21 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Cinema e cultura

25 anni di «Zenit, arti audiovisive»: il fitto calendario di proiezioni

Per festeggiare il 25esimo anno della casa di produzione torinese, il Cinema Massimo ospiterà 11 docu-film prodotti da Zenit in questi anni. Ecco tutte le proiezioni in programma

TORINO - Alla fine di giugno, in occasione del 25esimo compleanno di «Zenit, arti audiovisive», il cinema Massimo di Torino ospiterà 11 film documentari prodotti dalla casa di produzione torinese nel corso di questi anni. La retrospettiva, che dura tre giorni e inizia questa sera, lunedì 26 giugno, sarà l’occasione per rivedere alcuni dei più apprezzati e premiati documentari targati Zenit, a partire dal primo «storico» documentario «Suoni della città» (1992), per proseguire con «I pirati dello spazio»(2007) realizzato con la partecipazione di 12 canali internazionali, e continuare con il pluripremiato «Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen» (2009), «Cultural Shock» (2013) vincitore del prestigioso Japan Prize, «Ultima chiamata» (2013) distribuito World Wide in oltre 60 festival, fino a riscoprirne altri, poco visti a Torino, come «Cannabis Rock» (2005), «Almost Married» (2010), «Murge – Il fronte della Guerra Fredda» (2012) fino al recente «Là suta» (2014). Durante i giorni della rassegna, Zenit (www.zenit.to.it) renderà visibili sui social network anche altri titoli della sua produzione, tra cui «Il volto nascosto della paura» (2008), «Andante ma non troppo – 150 anni di storia d’Italia» (2011), «Waste Mandala» (2012), «Lucemia» (2015).

I docufilm in programma
«L’enigma del sonno» di Enrico Cerasuolo e Sergio Fergnachino (Italia 2004, 52’, HD, col.): una famiglia affetta da una rara forma di insonnia totale che li porta alla morte; un pittore narcolettico che vive a metà fra sogno e realtà; la vita notturna di un ragazzo sonnambulo; un bagnino che va in apnea seicento volte per notte; un ex-boxer narcolettico che cadeva addormentato sul ring; un uomo che è l’unico caso al mondo documentato senza sonno REM. Lunedì 26 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Enrico Cerasuolo e Sergio Fergnachino. Intervengono: Ambrogio Artoni, Paolo Manera e Alessandro Signetto – ingresso libero.
«Cannabis Rock» di Franco Fornaris (Italia 2005, 52’, HD, col.): il documentario narra la breve e intensissima epopea ‘beat’ di un gruppo di giovani arrampicatori che, dal 1973 al 1975, trasferendo sulle rocce il clima irrequieto e creativo del ’68, rivoluzionarono il tradizionalismo del mondo alpinistico piemontese e italiano. Martedì 27 giugno, ore 16.30 – Introduzione di Franco Fornaris e Marco Duretti.
«Suoni dalla città» di Enrico Cerasuolo (Italia 1992, 60’, HD, col.): l’esplosione della cultura giovanile nei primi anni Novanta in Italia, attraverso la musica e i luoghi che le hanno dato voce. Il rap, l’hip-hop, il ragamuffin e la world music finalmente cantati in italiano o in dialetto. I luoghi d’incontro e di scontro, i centri sociali, le periferie, le piazze. Interviste con i protagonisti, concerti, jam session, manifestazioni e cariche della polizia. Martedì 27 giugno, ore 18.30 – Introduzione di Luca Morino, Paolo Ferrari ed Enrico Cerasuolo.
«I Pirati dello Spazio» di Alessandro Bernard, Enrico Cerasuolo, Paolo Ceretto
 (Italia 2007, 52’, HD, col.): sul finire degli anni ’50 due geniali radioamatori, i fratelli Achille e Giovanni Judica Cordiglia, allestirono a Torino un vero e proprio centro di ascolto spaziale. Usando tecnologie riciclate e da loro stessi adattate, iniziarono a captare suoni dallo spazio. Il 4 ottobre 1957 riuscirono a intercettare per primi i suoni emessi dallo Sputnik 1. Martedì 27 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Stefano Tealdi, Alessandro Bernard, Paolo Ceretto e Massimo Arvat.
«Murge – Il fronte della Guerra Fredda di Fabrizio Galatea
» (Italia 2012, 52’, HD, col.): il 10 agosto 1959 il governo italiano siglò un accordo con gli Stati Uniti che prevedeva l’installazione di dieci basi missilistiche dotate di testate nucleari. I missili avevano una forza distruttrice cento volte superiore alle bombe sganciate su Hiroshima. Le basi furono costruite nelle Murge, una regione all’epoca poverissima a cavallo tra le province di Bari e Matera. Martedì 27 giugno, ore 22.30 – Introduzione di Fabrizio Galatea.
«Là suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua
» di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino (Italia 2014, 74’, HD, col.): due referendum hanno fermato in Italia la produzione di energia nucleare. A Saluggia sono conservate la maggior parte delle scorie prodotte dalla stagione nucleare italiana. In questo triangolo d’acqua, a partire dalla fine degli anni ’50, sono sorti un centro di ricerca nucleare, un reattore sperimentale e un impianto di riprocessamento. Mercoledì 28 giugno, ore 16.30 – Introduzione di Cristina Monti, Paolo Rapalino e Daniele Gaglianone.
«Ultima chiamata» di Enrico Cerasuolo (Italia/Norvegia 2013, 90’, HD, col.): 40 anni fa, la pubblicazione di The Limits to Growth sconvolse il mondo. Il libro, basato sul report di un team di scienziati del MIT, era portatore di un messaggio che oggi è più attuale che mai: il pianeta Terra è un sistema finito e la crescita economica a pieno ritmo porterà la nostra società e l’ambiente sull’orlo del collasso. Mercoledì 28 giugno, ore 18.30 – Introduzione di Gaetano Capizzi ed Enrico Cerasuolo.
«La combattente» di Adonella Marena (Italia 1997, 30’, HD, col.): docu-fiction costruito sull’intreccio fra realtà e autorappresentazione, sul reciproco influsso tra percorso narrativo e vita dei personaggi. Ilaria è una studentessa di 18 anni, Frida è una «ex partigiana combattente» di 80 anni. Si incontrano per un servizio in video su alcune testimonianze di guerra. Mercoledì 28 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Adonella Marena.
«Almost Married» di Fatma Bucak, Sergio Fergnachino (Italia 2010, 60’, HD, col.): Fatma è una ragazza turca di 25 anni. Per vivere una vita indipendente è scappata in Italia. Qui ha iniziato la sua nuova vita da fotografa e qui si è innamorata di Davide, un ragazzo italiano col quale convive felicemente. Ma cosa raccontare alla famiglia rimasta in Turchia all’oscuro di tutto? Mercoledì 28 giugno, ore 21.00 – Introduzione di Francesca Portalupi e Sergio Fergnachino.
«Cultural Shock» di Davide Tosco, Paolo Ceretto, Massimo Arvat (Italia 2012, 26’, HD, col.): un progetto crossmediale di intrattenimento educativo che vuole dare voce alle nuove generazioni, esplorando il tema della seconda generazione attraverso una serie di viaggi avventurosi nei paesi di origine dei suoi protagonisti. Mercoledì 28 giugno, ore 22.30 – Introduzione di Massimo Arvat.
«Io, la mia famiglia rom e Woody Allen
» di Laura Halilovic (Italia 2009, 52’, HD, col.): la storia di una ragazza Rom che abita con i suoi in un quartiere popolare alla periferia di Torino. Il racconto esplora i cambiamenti e le difficoltà della nuova vita stanziale, affrontando i contrasti e le incomprensioni che la accompagnano nelle relazioni con i Gagè, tutti quelli che non sono Rom. Mercoledì 28 giugno, ore 23.00 – Presenziano Davide Tosco e Laura Halilovic

Zenit Arti audiovisive
Fondata a Torino nel 1992, Zenit Arti Audiovisive si è affermata come una delle realtà italiane più interessanti nell’ambito della produzione indipendente di documentari d’autore. Raro esempio di collettivo duraturo, nato nelle aule universitarie di Palazzo Nuovo, il gruppo creativo ha attraversato le stagioni della produzione torinese, affermandosi progressivamente a livello nazionale ed internazionale, collaborando con i principali network europei (Rai, Sky, Fox, Arte, Zdf, History Channel, Sbs, Rsi, Rtbf, Yle...). Per maggiori informazioni: info@zenit.to.it, www.cinemamassimotorino.it/

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