21 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Cronaca

Dopo gli scontri gli studenti scendono in piazza: «La vostra sicurezza è solo violenza»

Un gruppo degli Studenti Indipendenti ha manifestato davanti al Comune e Questura. I ragazzi volevano presentare una contrordinanza rispetto a quella della sindaca Appendino contro la mala movida

TORINO - Prima la protesta davanti al Comune, poi uno striscione esposto davanti alla Questura. Sono stati tutti identificati dalla Digos una quindicina di ragazzi appartenenti al gruppo Studenti Indipendenti che nel pomeriggio di ieri hanno manifestato contro l’ordinanza Appendino sulla mala movida e contro le presunte violenze adottate dalla polizia in via Giulia di Barolo, durante gli scontri tra forze dell’ordine e centri sociali.

La contrordinanza e la protesta davanti alla Questura
I giovani si sono ritrovati intorno alle 13:30 in piazza Palazzo di Città. L’obiettivo? Consegnare al Consiglio comunale la «contrordinanza 46», un documento che, di fatto, bolla come «inutile e pericolosa» l’ordinanza di Chiara Appendino volta a regolamentare la movida. I ragazzi hanno pranzato, messo su un banchetto e affisso uno striscione (L’ordinanza impazza, scendiamo in piazza) al monumento del Conte Verde, ma non sono stati ricevuti. Per questo motivo, intorno alle 16, il gruppetto si è spostato davanti alla Questura di corso Vinzaglio, dove all’interno dei parcheggi riservati alle forze dell’ordine hanno esposto uno striscione eloquente: «La vostra sicurezza è solo violenza». I giovani, circa 15 ragazzi e ragazze, sono stati identificati dalla Digos.