21 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Scooter sharing

Slitta ancora lo scooter sharing, sperimentazione annunciata ma mai fatta

La fase sperimentale sarebbe dovuta partire già quando Fassino era sindaco di Torino, ma non se ne face nulla. Con il cambio di Giunta si pensava sarebbe stato tutto più facile visto che Appendino era tra i firmatari della mozione: e invece niente

TORINO - Continua la telenovela dello scooter sharing a Torino con la sperimentazione che avrebbe dovuto prendere il via oltre un anno fa e che invece continua a essere rimandata a data da destinarsi. Questa volta però c’è un aspetto ulteriore che l’assessore alla Viabilità, Maria Lapietra, sta tenendo in considerazione: «Noi guardavamo Roma», ci ricorda visto che già lo scorso dicembre l’argomento venne fuori, «ma lì lo scooter sharing è fallito, quindi stiamo studiando bene la situazione prima di agire». Coretto, questa volta non si può dire nulla, anche se la sensazione è che il Comune abbia completamente accantonato l’idea e non stia portando avanti una politica atta quantomeno a provare come funzionerebbero le moto in condivisione a Torino.

Sperimentazione? Ormai un sogno
I primi a parlare di sperimentazione erano stati gli assessori dell’allora sindaco Piero Fassino dopo una mozione presentata da diversi consiglieri comunali Under 40 tra cui anche la grillina Chiara Appendino, attuale prima cittadina d Torino. La fase sperimentale sarebbe dovuta andare in scena nella primavera 2016 ma, complice le elezioni ravvicinate, non se ne fece nulla. Anzi, cadde direttamente tutto nel dimenticatoio. La questione è stata risollevata con la nuova Giunta: dopo un primo «per me non si fa, punto» di Maria Lapietra, c’è stata un’apertura dopo la presentazione di un’interpellanza da parte della minoranza in Sala Rossa. «Lo scooter sharing si farà, ma solo con mezzi a due ruote elettrici e sul modello di Roma». Detto ma non fatto.

«Prima consolidiamo il car sharing»
A precisa domanda di come stessero procedendo i dialoghi per le moto in condivisione l’assessore ha risposto: «Continuo a pensare a uno scooter sharing elettrico, anche se in questo momento è meglio consolidare il car sharing in città». Insomma, ancora una volta si rimanda.