8 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Incidenti di piazza San Carlo

«Appendino indagata per piazza San Carlo? A noi non risulta, non ci è arrivato nulla»

In queste ore tutti i media nazionali parlano di una possibile iscrizione nel registro degli indagati della sindaca di Torino. Da Palazzo Civico: «Non abbiamo ricevuto nulla dalla Procura» e il procuratore capo: «Non confermo né smentisco»
Chiara Appendino con il capo di Gabinetto Paolo Giordana
Chiara Appendino con il capo di Gabinetto Paolo Giordana ANSA

TORINO - A quasi un mese dagli incidenti di piazza San Carlo, la sindaca di Torino rischia di finire sul registro degli indagati per lesioni. Un atto dovuto, visto che sulla scrivania dei pubblici ministeri Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo sarebbero arrivate denunce proprio contro Chiara Appendino e quindi la prima cittadina potrebbe essere ascoltata nei prossimi giorni. Una notizia riportata da tutti i media nazionali ma che dallo staff della numero uno di Palazzo Civico smentiscono categoricamente: «Non abbiamo ricevuto nulla dalla Procura, nessuna comunicazione», parole che per il momento fanno eco a quelle del procuratore capo Armando Spataro che al riguardo ha solo detto: «Non confermo e non smentisco». Affermazioni a parte, sembra proprio che il nome di Appendino possa aggiungersi agli altri due indagati di «Turismo Torino», il presidente Maurizio Montagnese e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione Danilo Bessone.

DITO CONTRO APPENDINO - L’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe dovuta alle denunce (o forse a una sola) pervenute contro la prima cittadina. Per qualche ferito di quella sera (ricordiamo oltre 1.500 persone) la mancata sicurezza sarebbe colpa di Appendino. Da precisare che, secondo quanto trapelato sino a ora, l’avviso di garanzia che dovrebbe raggiungere nelle prossime ore la sindaca non è frutto di indagini investigative ma, come detto prima, si tratterebbe di un atto dovuto. Tant’è che l’ipotesi di reato ipotizzata è di lesioni e non di omicidio.