21 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Femminicidio

Anche Torino avrà il suo «Muro delle Bambole», in primavera nella Circoscrizione 1

Dopo Roma, l’ultima città ad aver installato il “Muro”, nella prossima primavera anche a Torino ci sarà l’opera che mostra il numero delle donne uccise dal proprio partner
Il "Muro delle Bambole" di Milano
Il "Muro delle Bambole" di Milano ANSA

TORINO - Per rendere visibile a tutti l’ingente quantità delle vittime di femminicidio anche Torino avrà il suo «Muro delle Bambole». Un’installazione molto significativa, in cui ogni bambola rappresenta una donna vittima di violenza, che avverrà nella Circoscrizione 1 nella prossima primavera grazie all’approvazione di un documento presentato dai consiglieri Enrica Guglielmotti e Angelo Catanzaro del Partito Democrarico e all’avvio di un progetto didattico con l’Accademia delle Belle Arti, i cui studenti saranno coloro che realizzeranno fisicamente le bambole.

LOCATION DEL MURO - Per il momento la via in cui sarà installato il «Muro delle Bambole» non è ancora stato deciso. Per individuare la location migliore si sta cercando di capire dove potrebbe esserci più protezione per le opere. «Riteniamo che questa iniziativa sia importante per rendere fisica ed evidente la violenza come le manifestazioni delle scarpe rosse, quando nelle piazze vengono esposte a simboleggiare le donne che non ci sono più oppure le panchine rosse che simboleggiano la mancanza, lo spazio non più occupato», hanno detto i consiglieri Catanzaro e Guglielminotti.

FEMMINICIDIO - Il fenomeno del femminicidio purtroppo in Italia è più vivo che mai. Non sono casi isolati, i numeri parlano di una donna uccisa dal proprio partner ogni tre giorni. Per sensibilizzare tutti è nato nel 2013 a Milano (in via De Amicis) il primo «Muro delle bambole» che oggi si può trovare anche a Genova e Roma (maggio 2017).