21 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Lo sgombero

Ex Moi, sgombero in ritardo e nelle palazzine occupate «apre» un gommista

Secondo il cronoprogramma annunciato da Chiara Appendino, la prima palazzina avrebbe dovuto essere sgomberata entro la primavera. La situazione attuale è ben diversa: invece di svuotarsi, l'ex Moi vede nascere attività commerciali
All'ex Moi ha aperto un gommista
All'ex Moi ha aperto un gommista ANSA

TORINO«La prima palazzina verrà liberata entro la primavera». Erano state queste le parole di Chiara Appendino, che a fine febbraio aveva svelato una parte del cronoprogramma per lo sgombero dell’ex Moi. La situazione attuale, quando ormai è cominciata l’estate, è ben diversa: nessuna palazzina è stata sgomberata, nemmeno una persona ha lasciato il Moi e gli occupanti hanno addirittura «aperto» una nuova attività commerciale, un gommista.

Lupi e il gommista
A segnalare questo assurdo paradosso è Alessandro Lupi, consigliere della Circoscrizione 8: «Cercate un modello particolare? Nessun problema, tempo una notte e ve lo trovano. Per non parlare dei prezzi concorrenziali dovuti alla no tax area garantita, niente tasse, niente Iva, costi delle bollette a carico del comune... vi aspettano in via giordano Bruno, poco dopo la caserma della Finanza e la sezione della polizia municipale» è il post ironico scritto su Facebook. Al di là dell’ironia, resta il grande quesito tutt’altro che divertente: le istituzioni riusciranno mai a ripristinare la legalità all’ex Moi?

Ex Moi, lo sgombero
Attualmente, il processo di liberazione è affidato a un un project manager scelto tra i curriculum pervenuti alla Compagnia di Sanpaolo. I primi locali a essere sgomberati dovrebbero essere i box e le cantine: un paradosso, se si pensa che proprio lì è appena nata una nuova «attività commerciale». Il censimento su base volontaria ha fallito e individuare gli alloggi per i richiedenti asilo non è semplice, così come l’inserimento lavorativo dei soggetti. Nessun uso della «forza», su questo la sindaca era stata ben chiara: «Le persone non sono pacchetti da spostare utilizzando 500 poliziotti». La sensazione è che le tempistiche possano allungarsi e non di poco: la primavera è finita da tempo, l’estate non è di certo iniziata come i residenti della Circoscrizione 8 avrebbero sperato.