21 gennaio 2021
Aggiornato 11:30
Lo sgombero

Ex Moi, sgombero in ritardo e nelle palazzine occupate «apre» un gommista

Secondo il cronoprogramma annunciato da Chiara Appendino, la prima palazzina avrebbe dovuto essere sgomberata entro la primavera. La situazione attuale è ben diversa: invece di svuotarsi, l'ex Moi vede nascere attività commerciali

TORINO«La prima palazzina verrà liberata entro la primavera». Erano state queste le parole di Chiara Appendino, che a fine febbraio aveva svelato una parte del cronoprogramma per lo sgombero dell’ex Moi. La situazione attuale, quando ormai è cominciata l’estate, è ben diversa: nessuna palazzina è stata sgomberata, nemmeno una persona ha lasciato il Moi e gli occupanti hanno addirittura «aperto» una nuova attività commerciale, un gommista.

Lupi e il gommista
A segnalare questo assurdo paradosso è Alessandro Lupi, consigliere della Circoscrizione 8: «Cercate un modello particolare? Nessun problema, tempo una notte e ve lo trovano. Per non parlare dei prezzi concorrenziali dovuti alla no tax area garantita, niente tasse, niente Iva, costi delle bollette a carico del comune... vi aspettano in via giordano Bruno, poco dopo la caserma della Finanza e la sezione della polizia municipale» è il post ironico scritto su Facebook. Al di là dell’ironia, resta il grande quesito tutt’altro che divertente: le istituzioni riusciranno mai a ripristinare la legalità all’ex Moi?

Ex Moi, lo sgombero
Attualmente, il processo di liberazione è affidato a un un project manager scelto tra i curriculum pervenuti alla Compagnia di Sanpaolo. I primi locali a essere sgomberati dovrebbero essere i box e le cantine: un paradosso, se si pensa che proprio lì è appena nata una nuova «attività commerciale». Il censimento su base volontaria ha fallito e individuare gli alloggi per i richiedenti asilo non è semplice, così come l’inserimento lavorativo dei soggetti. Nessun uso della «forza», su questo la sindaca era stata ben chiara: «Le persone non sono pacchetti da spostare utilizzando 500 poliziotti». La sensazione è che le tempistiche possano allungarsi e non di poco: la primavera è finita da tempo, l’estate non è di certo iniziata come i residenti della Circoscrizione 8 avrebbero sperato.