19 giugno 2019
Aggiornato 09:01
Cronaca

Coppia di anziani coltiva oppio nell'orto di casa: «Non credevamo fosse illegale, ci piaceva il colore»

I 600 bulbi e le cento piantine di papavero da oppio ritrovate nell'orto dei due settantenni alla periferia di Pinerolo sono state estirpate, sequestrate e poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Appurata la buona fede dei due coniugi, per ora si procede contro ignoti

TORINO - E' davvero insolito quanto scoperto da una pattuglia della Guardia di Finanza di Torino in un orto nella periferia di Pinerolo. I finanzieri hanno riscontrato la presenza di numerose piante di papaver somniferum, meglio noto come papavero da oppio nella casa di due coniugi settantenni. E' emerso in seguito che i due anziani fossero completamente all'oscuro del fatto che, da quel tipo di papavero, si potesse estrarre l’oppio, anzi consideravano quelle piante delle infestanti che non hanno estirpato solo perché ne apprezzavano l’aspetto ornamentale, visto il loro colore intenso e vivace.

OPPIO - La Facoltà di Botanica dell'Università degli studi di Torino ha confermato che le piante rinvenute appartengono proprio alla categoria del «papaver somniferum», utilizzate per la produzione di oppio e dei suoi derivati quali, eroina e morfina. I 600 bulbi e le oltre cento piantine di papavero da oppio, la cui coltivazione è vietata per legge, sono state estirpate, sequestrate e poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tuttavia, appurata la buona fede dei due coniugi, per ora si procede contro ignoti.