5 agosto 2020
Aggiornato 06:00
Pista ciclabile

Pedalando tra le stazioni di Torino: Porta Susa e Porta Nuova collegate da una pista ciclabile

Il progetto della Città di Torino sarà finanziato anche dalla Regione Piemonte. Appendino: «Bicicletta diventi concreta opzione per gli spostamenti in città»

TORINO - Buone novità per i ciclisti torinesi: nelle ultime ore sono stati fatti decisi passi in avanti per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà le due stazioni ferroviarie di Torino, Porta Nuova e Porta Susa. Il progetto della Città di Torino, il primo pianificato di concerto con la Consulta per la Mobilità Ciclabile e la Circoscrizione, verrà infatti finanziato anche dalla Regione Piemonte.

IL PERCORSO - Partendo da Porta Susa, la nuova pista ciclabile sfrutterà il passante fino a corso Vittorio per poi proseguire la propria «corsa» in corso Bolzano e collegarsi così alla ciclabile già presente di corso Matteotti. A quel punto, arrivati al cinema Reposi, l’idea è quella di usufruire di via Gramsci sino a via Lagrange, per poi arrivare a Porta Nuova e raggiungere via Nizza (anche qui la pista ciclabile verrà raddoppiata). Va spiegato come il progetto miri soprattutto a sfruttare i percorsi ciclabili già presenti in città, come quello in corso Matteotti.

APPENDINO - L’idea dell’assessora ai Trasporti Maria Lapietra, d’altra parte è ben nota: creare sempre di più una città a misura di ciclista. Anche Chiara Appendino la pensa allo stesso modo: «Il salto culturale che dobbiamo fare tutti insieme, infatti, è proprio quello di vedere la bicicletta come parte integrante del sistema della mobilità urbana. Vogliamo che la bicicletta diventi una concreta opzione per gli spostamenti in città, e non (solo) un piacevole passatempo domenicale. È semplicemente una questione di abitudini. Non dobbiamo stravolgerle da un giorno all’altro, ma essere consapevoli che piccoli cambiamenti possono dare grandi risultati per noi stessi e per tutta Torino».