17 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Sciopero professori

Università, è caos: scioperano i professori, a rischio la sessione autunnale di esami

Solo a Torino, tra Università degli Studi e Politecnico, potrebbero saltare centinaia di esami previsti tra fine agosto e fine ottobre. Garantite le sessioni di laurea

TORINO - Scoppia il caos nelle università torinesi: a causa di uno sciopero dei docenti di tutte le università italiane, centinaia di esami della sessione autunnale potrebbero incredibilmente saltare. Un problema che riguarda tutta Italia, ma anche Torino. Tutto nasce da da una lettera spedita al Ministero dell’Istruzione e firmata da 5444 professori e ricercatori. Il motivo? Il blocco degli scatti di stipendio, ormai fermi dal 1° gennaio 2015 e il riconoscimento giuridico di quelli avvenuti nel quadriennio 2011-2014. Il primo firmatario, tra l’altro, è un docente torinese: Carlo Vincenzo Ferraro.

LA SITUAZIONE - Cosa cambia ora? Solo a Torino, gli esami a rischio sono oltre 300. Una cifra decisamente considerevole. Trecentouno professori, 226 dell’Università di Torino e 75 del Politecnico, incroceranno le braccia nella sessione autunnale (fine agosto - fine ottobre) e gli studenti dovranno per forza di cose adeguarsi: per non bloccare la carriera universitaria dei ragazzi, i docenti hanno comunque deciso di garantire la tenuta di almeno un appello in quel periodo. Nel caso vi fosse un solo appello, i professori chiederanno all’Ateneo di fissarne un altro straordinario, in una data differente, entro quattordici giorni. E’ probabile che a saltare sia quindi il primo appello in ordine cronologico della sessione autunnale. Inevitabile la preoccupazione tra gli studenti, che vorrebbero certezze sulle tempistiche per prepararsi correttamente. Diversa la questione lauree: quest’ultime, così come le altre attività, verranno garantite.