5 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Teleriscaldamento

Teleriscaldamento da primato per Torino, entro il 2021 coperto l’80% della città

Prossimo obiettivo è quello di estendere il teleriscaldamento nella zona Nord di Torino. «Toccheremo gli 80 milioni di metri cubi che corrispondono a circa l'80% della volumetria riscaldabile».

TORINO - Tutti i torinesi hanno già sentito parlare di teleriscaldamento. Il capoluogo piemontese infatti è la città più teleriscaldata d’Italia: una cosa che non ha mai nascosto l’ex sindaco Piero Fassino, ed è anche un primato che dovrebbe perdurare nei prossimi anni. E’ di questa mattina la notizia che entro il 2021 Torino raggiungerà l’80% della popolazione con il teleriscaldamento. A beneficiarne, rispetto a quando succede oggi, saranno anche i residenti della zona Nord della città, come ha specificato Giuseppe Bergesio, amministratore delegato di Iren Energia, a margine di un convegno sulle utility promosso da Confservizi.

VANTAGGI EVIDENTI - L’aumento della copertura della città con il teleriscaldamento non può che portare benefici secondo Bergesio. «Da qui al 2021 toccheremo a Torino gli 80 milioni di metri cubi che corrispondono a circa l'80% della volumetria riscaldabile. Il che significa una ulteriore decarbonizzazione con vantaggi evidenti per l'inquinamento».

BEINASCO E BORGARETTO - Non solo Torino guarda al futuro associando il teleriscaldamento. Dopo Nichelino e Moncalieri toccherà a Beinasco e Borgaretto che, ha spiegato l’ad di Iren, «saranno così interconnesse al sistema di teleriscaldamento torinese». Quest’ultima, secondo Bergesio, "ha un indice di soddisfazione dei clienti del 93% basato su tre criteri, competitività, affidabilità e sicurezza del servizio».