2 luglio 2020
Aggiornato 11:30
Ex Moi di via Giordano Bruno

Palazzine occupate in via Giordano Bruno, fatto un primo censimento: sono in 750 nell'ex Moi

I dati del primo censimento dovranno essere incrociati con quelli di un ulteriore processo di mappatura volontaria. Per una cinquantina di occupanti sono iniziati alcuni percorsi di formazione per poter entrare nel mondo del lavoro

TORINO - Fino a oggi si era ipotizzato un numero di gran lunga superiore, ma un primo censimento fatto un mese fa (il 12 giugno) ha consegnato in queste ore un conteggio di 750 stranieri che attualmente vivono da occupanti presso le palazzine dell’ex Moi di via Giordano Bruno. Tra questi le donne sono poche, appena una quarantina, ma per essere certi dei numeri bisognerà attendere il confronto con i dati di un ulteriore processo di mappatura volontaria.

OPPORTUNITA’ D’INCLUSIONE - Il censimento era ormai atteso da mesi e per farlo sono scesi in campo il Comune di Torino, la Prefettura, la Compagnia di Sanpaolo, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte e la Diocesi che hanno stretto un accordo iter-istituzionale e creato l’iniziativa «Moi - Migranti un’Opportunità d’Inclusione» con l’obiettivo di affrontare l’emergenza abitativa e lavorativa degli abitanti delle palazzine occupate per consentirne la graduale restituzione e verificarne i possibili utilizzi a fini della riqualificazione urbana e sociale, procedendo alla definizione di percorsi condivisi in termini di persone coinvolte e azioni da adottare. Ed è così che lo scorso aprile è iniziato il censimento volontario: l’equipe del progetto , insieme ad alcuni funzionari dell’Ufficio Stranieri del Comune di Torino e della Prefettura, si è recata casa per casa nelle palazzine e negli interrati, per consegnare ad ogni persona una lettera firmata dalla Sindaca, in cui si comunicavano gli impegni e i fini del progetto.

PERCORSI DI FORMAZIONE - Oltre al censimento, parallelamente, sono iniziati alcuni percorsi di formazione per poter inserire una cinquantina di persone nel mondo del lavoro. In particolare per 43 di queste è previsto un impiego nella cantieristica navale come saldatore, elettricista o tubista industriale presso i cantieri del Veneto e Friuli Venezia Giulia a partire dal 22 di agosto 2017 con contratti di somministrazione di 4 mesi (con possibile rinnovo per ulteriori 12 mesi), per altre 11 persone invece c’è la possibilità di diventare aiuto cuoco nell’area metropolitana torinese con contratti di somministrazione di 8 mesi (2 di tirocinio e 6 di lavoro) o 17 mesi (5 di tirocinio  e 12 di lavoro).