17 gennaio 2020
Aggiornato 15:00
Paura in piazza San Carlo

Piazza San Carlo, nominato un esperto per analizzare il piano di sicurezza

SarÓ uno specialista a valutare le misure predisposte da Turismo Torino per l'evento di piazza San Carlo. In Comune invece, si Ŕ conclusa venerdý 7 luglio, l’ultima seduta della Commissione di indagine, nata per analizzare le responsabilitÓ dell’amministrazioneá

TORINO - La palla passa a uno specialista, un tecnico, nominato ieri, venerdì 7 luglio, dalla Procura di Torino per offrire una consulenza esterna sui piani di sicurezza e di emergenza messi a punto dagli organizzatori in occasione della proiezione su maxischermo della finale di Champions League in piazza San Carlo. Sarà dunque uno specialista a valutare le misure predisposte da Turismo Torino, la partecipata del Comune che si è occupata del'evento. Il neonominato consulente ha, come prima cosa, incontrato in Questura i pubblici ministeri Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo.
    
INTERROGATORI - Nel registro degli interrogati appare anche il dirigente della Juventus Alberto Pairetto, in quanto testimone informato sui fatti. Dal momento che la società bianconera figura tra gli sponsor della serata, appare necessario capire se questa fosse stata al corrente o meno dei piani di sicurezza e delle misure di emergenza adottate per lo svolgimento dell'evento. E' stato inoltre interrogato a lungo, alla presenza dell'avvocato Anna Ronfani, Danilo Bessone, dirigente di Turismo Torino. Bessone è senza dubbio una figura fondamentale per fare chiarezza su quanto accaduto la notte del 3 giugno: in seguito alla sua testimonianza di questi ultimi giorni si potrebbero infatti apire nuove strade di indagine.

COMMISSIONE DI INDAGINE - Per quanto riguarda il Comune invece, si è conclusa venerdì 7 luglio, l’ultima seduta della Commissione di indagine, nata il 13 giugno per analizzare le responsabilità dell’amministrazione cittadina sui fatti di piazza San Carlo, occasione in cui, lo ricordiamo, ha perso la vita la giovane Erika Pioletti. La commissione, composta da nove consiglieri comunali, cinque del Movimento 5 stelle e quattro della minoranza, capitanati dal consigliere Enzo Lavolta (PD) ha ascoltato la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il suo capo di Gabinetto, Paolo Giordana, l’ex comandante della polizia municipale Alberto Gregnanini e chiunque altro potesse essere in qualche modo coinvolto. Lunedì, in Consiglio Comunale verrà approvata una delibera che posticipa di due settimane la chiusura dei lavori, tempo necessario per scrivere la relazione finale.