27 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Ordinanza Appendino

L’ordinanza Appendino si abbatte su San Salvario: multe di migliaia di euro ai furbetti

Un locale gestito da un cittadino pakistano ha continuato a vendere alcol, fino alla visita a sorpresa degli agenti di polizia. Sanzioni anche per altri due titolari di alcuni esercizi commerciali in via Saluzzo e via Bertholett

TORINO - Inizia a dare i primi frutti l’ordinanza anti mala movida della sindaca Chiara Appendino. Nella serata di sabato, in zona San Salvario, i poliziotti del Commissariato Barriera Nizza e della Squadra Polizia Amministrativa, hanno effettuato diversi controlli nel quartiere San Salvario, una delle zone storicamente più problematiche dal punto di vista della movida selvaggia. Le verifiche hanno permesso di sanzionare tre locali, con multe capaci di toccare la cifra di 13.000 euro.

I CONTROLLI - Due i locali ispezionati in via Saluzzo, entrambi gestiti da cittadini pakistani: uno se l’è cavata con 100 euro di multa per la mancata esposizione di cartelli con indicazioni dell’orario di cessazione dell’attività di vendita alcoliche e superalcoliche. Molto peggio è andata all’altro locale, in cui il titolare non ha mai sospeso la vendita di alcolici dalle 24:00 alle 06:00, oltre a detenere un frigorifero privo di termometro. Il titolare è stato inoltre sanzionato per la violazione del codice sulla strada sulla regolamentazione delle insegne luminose e per non aver consegnato gli oli vegetali esausti al consorzio. Il totale della multa? 10.000 euro. In via Bertholett, il titolare di un locale, un italiano di 30 anni, è stato sanzionato per circa 2600 euro. Il motivo? La mancata presenza dell’apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico presso un’uscita, l’esposizione di alimenti non confezionati e non adeguatamente protetti dal contatto con il pubblico, dalla polvere o dagli insetti oltre che per la mancata pulizia del locale cucina. Come se non bastasse, un cittadino è stato sorpreso al lavoro nonostante non fosse regolarmente assunto.