8 dicembre 2019
Aggiornato 11:30
Tragedia di Matteo Penna ed Elisa Ferrero

«Ero dietro Matteo ed Elisa, ho visto l’incidente. Li ha inseguiti a folle velocità, poi…»

Parla uno degli amici della coppia, Luca Gilardi, che domenica era andato con loro in Provenza per rilassarsi un po’. Il rientro a casa è stato tragico e lui, che si trovava in moto dietro di loro, ha assistito impotente a tutta la scena

TORINO - L’incidente che ha ucciso Elisa Ferrero e che ha causato gravissimi traumi al fidanzato Matteo Penna hanno fatto indignare l’Italia intera. Tutti hanno negli occhi le foto dei due ragazzi, pubblicate su ogni giornale e mostrate dai telegiornali. C’è chi però ha negli occhi anche il terribile incidente, quello scontro che ha cambiato per sempre la vita di due famiglie. Luca Gilardi, 29 anni, è un amico della coppia e domenica era andato insieme ai due giovani in Provenza e sempre con loro stava rientrando verso Torino. Era poco dietro la moto di Matteo Penna quando da una strada sterrata laterale è arrivato quel Ford Transit che si è immesso sulla provinciale senza dare precedenza. E in quel momento stavano passando proprio i due giovani fidanzati e l’incidente è stato evitato per un soffio. Il motociclista si è avvicinato al furgone, ha detto qualcosa all’automobilista e poi ha dato un pugno sullo specchietto prima di allontanarsi. «Non doveva farlo ma lo ha fatto», racconta Luca Gilardi che ha passato gran parte della giornata di ieri all’ospedale Cto insieme a tanti amici in attesa di notizie confortanti. Quel gesto, quel pugno, ha innescato la rabbia cieca di Maurizio De Giulio che si è messo all’inseguimento della moto di Matteo.

TESTIMONE DELL’INCIDENTE - Luca Gilardi è rimasto sempre dietro sia la moto dell’amico che al Ford Transit. «Ho visto il furgone mettersi all’inseguimento, me ne sono accorto perché io era alle loro spalle», racconta, «Matteo credo che non se ne fosse invece reso conto». Sono lampi di ricordi i suoi, attimi in cui se avesse avuto un auricolare con l’amico forse sarebbero ora diversi. L’inseguimento è durato quasi un chilometro, poi secondo quanto testimoniato dall’amico della coppia, il Ford Transit ha superato tre o quattro auto per rientrare all’ultimo in carreggiata e speronare la moto. «Li ha investiti a una velocità altissima», aggiunge ancora. E infatti quel furgone ha schiacciato il mezzo a due ruote contro un guard rail investendo letteralmente Elisa Ferrero e mandando in fin di vita Matteo Penna.

TENTATIVO DI SOCCORSO - Vista la scena Luca Gilardi non ha più capito nulla. Si è fermato ed è corso incontro a Elisa per tentate di rianimarla anche con l’ausilio di un infermiere che si trovava su una delle auto vicine alla rotonda. Nulla da fare, la giovane moncalierese è morta sul colpo. «Per Matteo ci siamo preoccupati che rimanesse immobile in attesa dei soccorsi». Immobile come Maurizio De Giulio, l’uomo che era al volante del Ford Transit e che, secondo il testimone, è rimasto fermo con le mani in mano. Ha rischiato anche il linciaggio, ma in quegli attimi la preoccupazione era in primis per i due ragazzi investiti.