27 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Festival e concerti

Torino, al Flowers Festival arriva Samuel

Gioca in casa il cantante torinese, che sabato 15 luglio salirà sul palco di una delle kermesse musicali più quotate del paese. Autore di un album di grande successo, ha svelato al pubblico un proprio stile che nel live mette in mostra le sue doti di polistrumentista
Samuel al Flowers Festival
Samuel al Flowers Festival ANSA

TORINO – Continuano gli appuntamenti con la musica del Flowers Festival che quest'anno ospita anche la musica di Samuel sul palco sabato 15 luglio. Dopo Sanremo 2017, esiste Samuel. Prima c’era Samuel dei Subsonica. Autore di un album di grande successo, (con l’aiuto in alcuni brani di Jovanotti), ha svelato al pubblico un proprio stile che nel live viene esaltato mettendo in mostra le sue doti inaspettate di polistrumentista di tutto valore. La serata è stata costruita con lui, nel più lineare dei modi: «Samuel, chi vorresti con te sul palco per la data di Torino?» Ecco tutto.

L'artista
Samuel nasce a Torino il 7 marzo 1972 ed è un autore e compositore molto attivo, canta e suona fin dalle scuole elementari. Ha realizzato quattordici album originali nelle varie formazioni musicali in cui ha militato (Subsonica e Motel Connection) e ha composto due colonne sonore per i film di Marco Ponti (Santamaradona e A+R Andata e Ritorno). Le collaborazioni musicali molto frequenti annoverano tra gli altri Franco Battiato (Up Patriots To Arms), Antonella Ruggiero (Per un’ora d’amore), Patty Pravo (Se), Manuel Agnelli – Afterhours (Voglio una pelle splendida). Alla fine degli anni ottanta Samuel sviluppa il desiderio di mettere insieme la sua naturale predisposizione nello scrivere canzoni con la passione per la musica elettronica e dà vita ai Subsonica. In quegli anni di grandissimo fermento soprattutto nei locali underground italiani, inizia un cammino di ricerca più approfondito nel tessuto della musica elettronica, e nascono i Motel Connection per cui scrive ed interpreta sei album e due colonne sonore. Alla fine del 2014 decide di realizzare il suo primo disco solista «Il Codice della bellezza» (Sony Music), prodotto da Michele Canova, uscito il 24 febbraio 2017 dopo la partecipazione alla 67 esima edizione del Festival di Sanremo con «Vedrai». All’album collabora Lorenzo Jovanotti Cherubini, con cui Samuel firma alcuni brani e con il quale duetta in «Voleva un’anima». L’album debutta al secondo posto della classifica FIMI degli album italiani più venduti e balza subito in testa alla classifica airplay. Il primo singolo «La risposta», uscito il 10 settembre 2016 va primo nell’ariplay radiofonico e «Rabbia», il secondo, è in programmazione nelle maggiori emittenti italiane.

L'apertura
Il progetto L I M, che inaugura la carriera solista di Sofia Gallotti – precedentemente negli Iori’s Eyes – con il produttore Riva, nasce ad Edimburgo nei primi mesi del 2014 come il racconto della fine di una storia d’amore e l’inizio di una nuova vita a Milano. Uscito con La Tempesta International di Enrico Molteni, ‘Comet‘ è un EP di musica ambient evocativa, che combina spazi esoterici con atmosfere esistenzialiste e sognanti e che, con l’ausilio di vocals eterei che ponderano la cassa drammatica, si presenta come un omaggio a Klaus Schulze nella house di Detroit dei primi Anni ’90

Gli altri concerti
Alla rassegna estiva, organizzata e promossa dall'associazione culturale Hiroscima Mon Amour, che giunto alla terza edizone si è posizionato come uno dei festival più importanti a livello nazionale dopo Samuel seguiranno: gli Zen Circus e i Fast Animals and Slow Kids (16 Luglio), Brunori Sas (19 luglio), Le Luci della centrale elettrica (20 luglio), per concludere in bellezza con i Baustelle (21 luglio) e Levante (22 Luglio), il 2017 a Flowers sarà l’anno della nouvelle vague italiana.

Il nuovo cantautorato e il messaggio sociale
Sul palco saliranno artisti cresciuti negli anni Duemila, che hanno da poco raggiunto la maturità tra apprezzamenti e curiosità della critica, e che rappresentano l’affermazione di un nuovo cantautorato italiano, che convince anche il pubblico mainstrem. Ma sarà solo uno dei due percorsi che quest’anno il Festival snoda e approfondisce. La seconda via segue infatti il tema della follia, sulla scorta dei 40 anni trascorsi dalla Legge Basaglia, che permise la chiusura dei manicomi. La location del Flowers Festival è infatti un luogo particolare: dapprima certosa, divenne poi manicomio, il più grande d’Italia fino al 1977, anno in cui fu abbattuto il primo dei muri nei suoi padiglioni, e a cui seguì la successiva chiusura. «La Lavanderia a vapore è un luogo simbolico – ha spiegato Fabrizio Gargarone, direttore artistico di Flowers Festival – lì si è buttato giù un muro e si è aperta una città nella città con la chiave della cultura. Il Festival 2017 si snoderà su due filoni, il primo raccoglie tutti quegli artisti che fanno parte dell’onda e che recentemente hanno fatto un salto poderoso decuplicando il proprio pubblico e cambiando il mercato. Il secondo è legato alla Legge Basaglia, un anniversario che invita a interrogarsi su ordine e caos, mostri e normali, cercando vie alternative alla costruzioni di mura e alle torture». L’area del Festival prevede anche una zona food e sarà aperta ogni giorno dalle 19 alle 2.30, con gli spettacoli del Main Stage previsti per le 21 e a mezzanotte e mezza, e I suoni della mezzanotte in programma invece fino alle 2.30. si può arrivare al Festival con i mezzi pubblici, l’autobus 33 da Porta Nuova oppure la metropolitana, stazione Fermi, oppure ancora con le navette gratuite. I biglietti sono in vendita online oppure direttamente al Festival, a partire dalle 18.00, per ogni informazione è possibile consultare il sito del Flowers festival.