8 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Tragedia di Condove

Chiesto l’omicidio volontario per l’uomo alla guida del furgone, stabile Matteo Penna

La Procura di Torino contesta l’omicidio volontario e non quello stradale per Maurizio De Giulio. Intanto rimangono stabili ma gravi le condizioni di Matteo Penna, il motociclista travolto insieme alla fidanzata, l’unica vittima, Elisa Ferrero

TORINO - Sono passate quasi 48 ore dal terribile incidente di Condove dove ha perso la vita Elisa Ferrero, la studentessa di medicina di 27 anni che viaggiava a bordo della moto guidata dal suo ragazzo Matteo Penna. Quest’ultimo, 29 anni, è sopravvissuto ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale Cto di Torino dove è arrivato in condizioni disperate con traumi cranico e toracico. La situazione, fanno sapere dall’ospedale, è grave. In questi due giorni non ci sono stati peggioramenti, Matteo Penna è in Rianimazione intubato e in coma e la sua prognosi resta riservata.

OMICIDIO VOLONTARIO - L’unica novità al momento è la decisione della Procura di Torino che per Maurizio De Giulio, l’automobilista che era al volante della Ford Transit che ha schiacciato i due ragazzi contro il guard rail, ha ipotizzato il reato di omicidio volontario e non più quello di omicidio stradale. La richiesta è stata avanzata durante l'udienza di convalida dell'arresto. Attualmente l’uomo, 51 anni, è recluso nel carcere della Vallette.