18 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Gioco d'azzardo a Torino

M5S in Regione contro il gioco d’azzardo: «A Torino una macchinetta ogni 194 abitanti»

In Piemonte ogni anno si spendono 3,7 miliardi di euro nel gioco d’azzardo. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno denunciato la mancanza di un piano integrato di attuazione nonostante una legge dello scorso novembre

TORINO - A meno di due settimane dalla vittoria della sindaca Chiara Appendino sui ricorsi presentati contro la sua ordinanza sul gioco d’azzardo firmata lo scorso ottobre, il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la battaglia a livello regionale. Ma non solo: i consiglieri grillini di Palazzo Lascaris hanno denunciato una situazione che si protrae ormai da tempo: «Da oltre un anno il Piemonte ha una nuova legge per la prevenzione il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico», hanno evidenziato i consiglieri aggiungendo che per questa però non è stato ancora emanato il piano integrato di attuazione, nonostante avrebbe dovuto essere completato entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge. «La Regione deve intervenire subito: i comuni hanno necessità di un piano regionale», hanno aggiunto Davide Bono e Giorgio Bertola, «non possono continuare ad attendere i tentennamenti di Chiamparino».

«NO SLOT» - Sotto attacco grillino anche il marchio regionale «No slot», quello previsto dalla legge regionale per i locali che sono contro il gioco d'azzardo e per cui è previsto un bando da 30mila euro: «Era meglio fare un concorso di idee tra gli istituti grafici. Non costava un euro, e dava possibilità di sviluppare la campagna nelle scuole".

3,7 MILIARDI - Parlando di numeri, in Piemonte si spendono circa 3,7 miliardi di euro all’anno nel gioco d’azzardo. Tanto, troppo, per i consiglieri del Movimento 5 Stelle. La provincia dove si spende di più è Vercelli dove la media per abitante è di 667 euro all’anno. Segue VCO con 651 euro e Alessandria con 620 euro. In provincia di Torino ogni abitante, compresi i neonati, spende 421 euro all’anno e si attesta quella più virtuosa. Considerando solo la popolazione adulta invece la spesa sale fino a 786 euro all’anno a testa: comanda il VCO con 1.169 euro. A questi numeri contribuisce molto la crescita delle macchinette e a Torino ce n’è una ogni 194 abitanti.