15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Vaccini

Vaccinazioni obbligatorie per andare a scuola: ecco cosa fare entro il 10 settembre

Saranno direttamente le aziende sanitarie a inviare alle famiglie non in regola con gli obblighi vaccinali una lettera contenente la prenotazione delle sedute di recupero, la data e l’ora della convocazione. La stessa lettera servirà anche come attestato da presentare a scuola entro il 10 settembre

TORINO - Con l’obiettivo di semplificare le procedure, è stato deciso che saranno direttamente le aziende sanitarie a inviare alle famiglie non in regola con gli obblighi vaccinali una lettera contenente la prenotazione delle sedute di recupero, la data e l’ora della convocazione. La stessa lettera, che sarà ricevuta in duplice copia entro il 31 agosto, servirà anche come attestato da presentare a scuola entro il 10 settembre; firmandola si esprimerà la volontà di aderire all’invito dell’Asl. Invece, i genitori i cui figli sono in regola con le vaccinazioni previste non riceveranno nessuna comunicazione dall’Asl e dovranno compilare un’autocertificazione da consegnare a scuola entro il 10 settembre. Entrambe le autocertificazioni sono documenti idonei per l’ammissione a scuola e pertanto non sarà necessario richiedere certificati di vaccinazione. Sarà cura dell’Asl la puntuale verifica.

LA LETTERA - «Intendiamo rassicurare le famiglie», ha dichiarato Saitta, «che disagi e difficoltà saranno ridotti al minimo. Con il metodo della lettera andiamo oltre la norma nazionale per semplificare il più possibile le procedure e applicare l’obbligatorietà vaccinale entro l’inizio del nuovo anno scolastico». L’assessore Saitta ha quindi sostenuto che la vaccinazione sia un dovere nei confronti dei più deboli. «Complessivamente, nel passaggio dal Governo al Senato», ha continuato Saitta, «c’è stato un miglioramento del testo, soprattutto sulle procedure che consentono alle Regioni di diluire nel tempo l’applicazione della normativa evitando di creare problemi alle famiglie e permettendo alla sanità regionale di organizzarsi al meglio. Un altro grande risultato, che avevano proposto le Regioni, è l’introduzione dell’obbligo dell'anagrafe vaccinale nazionale, che consente di monitorare eventuali epidemie e di intervenire dove ci sono i focolai». La Regione metterà anche a disposizione un numero verde 800.333.444. 

VACCINAZIONI - La Regione stima che siano circa 61.000 i bambini, dal nido alla scuola dell'obbligo, da convocare per circa 225.000 sedute vaccinali con precedenza ai bimbi di nidi e materne e al vaccino per il morbillo. È infatti questo, insieme a parotite e rosolia, quello con la percentuale di copertura più bassa, il 91,06% contro una media dal 94 a oltre il 95% delle altre vaccinazioni. Percentuali comunque superiori alla media nazionale che fanno del Piemonte uno dei territori con la maggiore copertura. Secondo la recente normativa, i bambini nati dal 2012 al 2017 non in regola con le vaccinazioni obbligatorie non possono essere ammessi alle scuole dell’infanzia (asili nido e scuole materne), mentre i ragazzi da 6 a 16 anni (nati dal 2001 al 2011) non vaccinati possono frequentare la scuola dell’obbligo, ma i genitori o i tutori legali sono passibili di sanzioni pecuniarie.