23 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Beinasco

Litiga col ciclista di 27 anni, lo investe e scappa: rischiata un’altra tragedia a Beinasco

La dinamica è del tutto simile all’incidente mortale di Condove in cui sono stati coinvolti Elisa Ferrero (deceduta) e Matteo Penna (grave in ospedale). Questa volta è successo a Beinasco: l’automobilista è stata rintracciata

BEINASCO - Il racconto dei fatti ricorda terribilmente l’incidente di Condove in cui ha perso la vita la giovanissima Elisa Ferrero e da cui non si è ancora risvegliato il suo fidanzato Matteo Penna. Questa volta però per fortuna le conseguenze sono molto meno gravi, ma il bilancio poteva essere drammatico anche in questo caso. Un ragazzo di 27 anni è stato investito a Beinasco mentre era in bicicletta dopo un diverbio molto acceso con una ragazza di 21 anni a bordo di una Mini Cooper. La giovane ha travolto il ciclista tra strada Orbassano e strada Borgaretto, urtando anche un furgoncino che la precedeva ed era di fatto in mezzo tra lei e il ventisettenne. Poi, invece che fermarsi e prestare soccorso, è fuggita via, ma per sua sfortuna un testimone è riuscito a fotografare il numero di targa che, consegnato ai carabinieri di Piossasco, è servito per identificarla solo poche ore più tardi e denunciarla per omissione di soccorso. Quanto al ragazzo sta bene e se l’è cavata solo con alcune lievi ferite su gambe e braccia.

LA FURIA DELLA MADRE - Prima che gli agenti arrivassero alla pirata della strada, la madre del giovane investito si era sfogata su Facebook raccontando quanto successo sabato mattina. «Mio figlio e il suo compagno spaventati nell'aver temuto di essere investiti dalla donna alla guida già sulla statale, al semaforo rosso di quell'incrocio, la redarguivano a parole e senza insulti», racconta la donna, «quello non era un civile modo di guidare. Sembrava tutto finito. Mio figlio e il suo amico si sono rimessi sulla corsia di destra per continuare il loro percorso. Al verde l'auto, ferma sulla corsia di sinistra, secondo il racconto dei testimoni, ha accelerato superando e urtando il furgoncino davanti a lei, si è diretta verso mio figlio investendolo. A quel punto sgommando è scappata dirigendosi verso Torino. Un testimone l'ha inseguita ed è riuscito a fotografare targa e auto». Il racconto fatto sarebbe molto simile a quello di alcuni testimoni. La giovane invece, per giustificarsi, avrebbe detto ai carabinieri che il ciclista le avrebbe sputato addosso: fatto che per il momento non troverebbe alcuna conferma.