14 dicembre 2017
Aggiornato 01:00
Tragedia di Condove

Ritrovato lo specchietto del furgone rotto durante il litigio prima della tragedia

Potrebbe essere confermata la versione di Maurizio De Giulio, l’elettricista al volante del Ford Transit che ha travolto e ucciso Elisa Ferrero e mandato in coma Matteo Penna. Ci potrebbe essere stato realmente un diverbio acceso e un pugno dato al mezzo

Un frame del video dell'incidente di Condove (© )

TORINO - Qualche giorno dopo l’incidente di Condove, dove Matteo Penna ha subito gravissime lesioni e la sua fidanzata Elisa Ferrero ha perso la vita, i carabinieri hanno rinvenuto lo specchietto del Ford Transit di Maurizio De Giulio, quello colpito dal motociclista dopo la mancata precedenza. Sarebbe stato proprio questo gesto e questo danno a scatenare l’ira dell’elettricista che ora si trova in carcere alle Vallette con l’accusa di omicidio volontario. Il ritrovamento dello specchietto è stato reso noto soltanto nelle ultime ore con il pubblico ministero Paola Stupino che ha depositato il verbale.

VIDEO DELL'INCIDENTE MORTALE »

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE - A questo punto cambia poco la vicenda, anche se il ritrovamento del pezzo del furgone conferma quanto aveva sostenuto De Giulio sul diverbio sfociato poi in un pugno (o in una gomitata) data al suo Ford Transit. Sul resto invece c’è ancora qualche verifica da fare ma per il momento la versione dell’automobilista sembrerebbe non essere confermata da alcun elemento. Maurizio De Giulio aveva sostenuto di essersi messo all’inseguimento della moto guidata da Matteo Penna solo per prendere il numero di targa e che, giunto alla rotonda, avrebbe frenato. Ma nonostante la perizia non sono stati trovati segni che confermino quanto da lui detto.