22 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Guardia di Finanza

Maxi sequestro nei quartieri della movida torinese, scoperte oltre 15.000 lattine contraffatte

La Guardia di Finanza di Torino ha controllato 60 attività commerciali del capoluogo nei quartieri di San Salvario e Porta Palazzo rinvenendo all’interno di frigoriferi 15.000 lattine di un noto energy drink con marchio contraffatto. A Torino il prodotto contraffatto era venduto in attività commerciali gestite da imprenditori originari del Bangladesh

Operazione della Guardia di Finanza (© Diario di Torino)

TORINO - La Guardia di Finanza di Torino ha controllato 60 attività commerciali del capoluogo nei quartieri di San Salvario e Porta Palazzo rinvenendo all’interno di frigoriferi, stoccate sotto il sole e occultate in magazzini abusivi, oltre 15.000 lattine di un noto energy drink con marchio contraffatto. Le analisi chimiche effettuate hanno dimostrato, fortunatamente, che il prodotto utilizzato nella frode non fosse nocivo per la salute: la quantità di uno degli ingredienti principali (la Taurina) nelle lattine sequestrate è risultata essere inferiore rispetto alle quantità contenute nel prodotto originale.

LA TRUFFA - Una società con deposito nel milanese, gestita da un italiano quarantenne e un kosovaro di cinquant’anni, importava dal Kosovo lattine di una generica bevanda energetica, sulle quali apponeva le false etichette del noto energy drink. Nel magazzino Lombardo i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno sequestrato i prodotti destinati al capoluogo piemontese. A Torino il prodotto contraffatto era venduto in attività commerciali gestite da imprenditori originari del Bangladesh.

ABUSIVI - In questo periodo, anche ambulanti bengalesi, muniti di secchiello con ghiaccio, vendevano nelle zone della cosiddetta «movida torinese» al prezzo di 5 euro (cinque volte iL prezzo di mercato) i prodotti taroccati. Sono otto i responsabili  individuati ((1 italiano, 3 Bengalesi, 2 Cinesi,1 Albanese e 1 Nigeriano) che dovranno rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria di vendita di prodotti contraffatti, ricettazione e frode in commercio nel settore alimentare. Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, hanno appurato che la vendita della falsa bevanda energetica, che avrebbe fruttato oltre 100.000 euro, era circoscritta solamente a questo mercato parallelo, è stata infatti confermata la presenza di soli prodotti originali nei bar e minimarket Piemontesi.