22 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Città della Salute

Scoperta una nuova molecola per la cura dell'osteoporosi, Città della Salute vince il primo premio

Il progetto di sviluppo di ICOS-Fc è stato presentato dalla prof.ssa D’Amelio a una qualificata commissione valutativa, composta da prestigiosi esponenti dell’industria nazionale nel settore biomedico, ed è risultato vincitore su oltre 700 Aziende partecipanti

Città della Salute vince il primo premio Unicredit Start Lab (© Ansa Foto)

TORINO - La scoperta di una nuova molecola con notevoli potenzialità terapeutiche nel trattamento dell'osteoporosi e delle metastasi ossee ha permesso al gruppo di ricerca del reparto di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’osso della Città della Salute di Torino di vincere il primo premio a un concorso indetto da Unicredit nell’ambito del progetto Unicredit Start Lab. Il concorso è volto a selezionare, tra le Aziende di recente costituzione a livello nazionale, quelle con le maggiori caratteristiche di innovazione, originalità e ricadute pratiche, a cui viene data la possibilità di partecipare a un processo di accelerazione e a un corso di formazione specifico. Città della Salute si è piazzata al primo posto.

MOLECOLA - La professoressa Patrizia D'Amelio, ricercatore di Geriatria e del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino, ha presentato, a nome della società Novaicos S.r.L, a cui partecipa insieme ai ricercatori dell’Università del Piemonte Orientale (prof. Umberto Dianzani, dott. Luca Gigliotti e dott.ssa Elena Boggio), una nuova molecola (ICOS-Fc), della quale è stata depositata domanda di brevetto nazionale e internazionale. Lo scorso anno è stato dimostrato dallo stesso gruppo di ricercatori, che hanno poi dato vita a Novaicos, che questa molecola è in grado di modulare il metabolismo scheletrico, in quanto capace di attivare un recettore espresso a livello degli osteoclasti (le cellule che distruggono l’osso). In particolare è stato evidenziato in vitro, e in vivo nel topo da esperimento, che la somministrazione di ICOS-Fc, stimolando questo recettore, inibisce selettivamente il danneggiamento dello scheletro in modelli di osteoporosi da carenza estrogenica e da infiammazione cronica e riduce anche la formazione delle metastasi ossee, senza sopprimere le cellule deputate a tale compito, consentendo così la normale formazione di nuovo osso. 

CONCORSO - Il progetto di sviluppo di ICOS-Fc è stato presentato dalla prof.ssa D’Amelio a una qualificata commissione valutativa, composta da prestigiosi esponenti dell’industria nazionale nel settore biomedico, ed è risultato vincitore su oltre 700 Aziende partecipanti. Sono state apprezzate le notevoli potenzialità terapeutiche della nuova molecola identificata dai gruppi di ricerca delle Università Piemontesi nel trattamento dell’osteoporosi e anche nel controllo delle lesioni ossee secondarie a tumori solidi o a mieloma multiplo. Questo importante riconoscimento premia un’attività scientifica di elevato livello che, promossa dal gruppo coordinato dal prof. Giancarlo Isaia, Ordinario di Geriatria dell’Università di Torino, si è sviluppata, anche attraverso adeguate cooperazioni nazionali ed internazionali, a un livello di assoluta eccellenza, producendo benefici effetti non solo sulla salute e sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche importanti ricadute occupazionali ed economiche a livello territoriale.