24 ottobre 2017
Aggiornato 09:00
La sentenza

Si masturba su una donna nel bus, niente carcere: «Senza contatto non è violenza sessuale»

L’uomo, un 27enne, ha eiaculato sulla gamba di una ragazza a bordo del bus 68 poi è sceso alla prima fermata utile. La sentenza shock è stata emessa dal gip di Torino, una donna

Il molestatore non è stato accusato di violenza sessuale (© Diario di Torino)

TORINO - «Senza contatto fisico non c’è violenza sessuale». E’ destinata senz’altro a creare scalpore la sentenza formulata da Alessandra Cecchelli, gip di Torino. Il giudice, con quest’ordinanza, ha negato la carcerazione a un cittadino nordafricano di 27 anni, colpevole di essersi masturbato e di aver eiaculato addosso a una donna sul bus 68.

VIOLENZA? NON PER IL GIUDICE - La scena incriminata è ripresa dalle telecamere presenti sul pullman. L’uomo, di spalle, si masturba ma non tocca mai la vittima, seduta vicino al finestrino. L’epilogo è oltraggioso e surreale: il maniaco eiacula sulla donna e scende dal bus in fretta e furia. Secondo il giudice, non essendoci stato un contatto fisico, non si può parlare di violenza sessuale. E’ per questo motivo che la richiesta di custodia cautelare in carcere formulata dal pm Andrea Padalino viene respinta. A nulla è valsa la testimonianza della donna, che ha riferito di aver «sentito calore sulla coscia sinistra». Secondo il gip se l’uomo l’avesse realmente toccata per masturbarsi, la vittima «avrebbe avvertito sensazioni ben diverse dal calore». Per questo motivo il molestatore è stato accusato di atti osceni e non di violenza sessuale. La sensazione è che l’eco di questa sentenza riecheggerà a lungo nelle aule del tribunale di Torino.