11 dicembre 2017
Aggiornato 18:00
Festival e concerti

MiTo, l'undicesima edizione è dedicata alla natura

Dal 3 al 21 settembre torna il grande evento internazionale che ospite i più importanti musicisti del mondo e unisce idealmente due tra le aree metropolitane più importanti d'Italia. Ecco tutto quello che c'è da sapere

MiTo, l'undicesima edizione del festival internazionale (© Gianluca Platania)

TORINO – Sarà la natura il tema dell’undicesima edizione di MiTo Settembremusica che, dal 3 al 21 settembre, ospita alcuni dei più importanti musicisti del panorama internazionale alternati alle forze musicali torinesi e milanesi di prestigio. Il festival si svolge nelle sale da concerto e nei teatri tradizionalmente dedicati alla musica classica ma anche nelle zone periferiche di Torino e Milano, dove è offerto ogni sera un concerto gratuito, in alcuni casi con gli stessi grandi musicisti presenti nei luoghi centrali. Ogni concerto è preceduto da un titolo e da qualche riga che racconta il senso della serata. Da sempre la natura ha trovato dimora tra i pentagrammi. Nessuna epoca, nessuno stile, nessuna scuola ha potuto fare a meno di confrontarsi con essa, e la musica classica è̀ di per sé un inno alla natura – ormai quasi l’unica che si suona con strumenti che non hanno bisogno di elettricità e il cui  repertorio si è ispirato, e ancora continua a ispirarsi, ai fenomeni naturali. Tra le migliaia di nuovi brani che ogni anno nascono sul pianeta una parte consistente continua a essere suggerita da questo rapporto.

Un fitto calendario di appuntamenti
In calendario 140 concerti (70 per ogni città) dei quali ben 69 ad ingresso gratuito, tutti con programmi appositamente ideati e proposti da alcuni dei più importanti musicisti del panorama internazionale, alternati alle forze musicali torinesi e milanesi di maggior prestigio. Particolarmente apprezzate l’anno scorso, sono confermate le introduzioni all’ascolto – affidate a Gaia Varon e Mattia Palma, a Milano e a Stefano Catucci e Carlo Pavese, a Torino – per offrire al pubblico il piacere di una comprensione più profonda delle esperienze d’ascolto proposte, spesso inedite e comunque sempre originali. I prezzi dei biglietti per i concerti a pagamento sono gli stessi sia a Torino, sia a Milano, e rimangono particolarmente contenuti. I concerti pomeridiani sono proposti gratuitamente o a 5 euro; stesso costo per i biglietti dei concerti per bambini e ragazzi sotto i quattordici anni. I concerti serali vanno da 10 a 30 euro. I concerti diffusi nel territorio metropolitano sono gratuiti.

MiTo Open Singing
Come nel 2016 quindi, quando furono più di venticinquemila i cittadini raccolti nei due cori formatisi in piazza del Duomo e in piazza San Carlo, anche quest'anno gli stessi spazi simbolici delle due città del festival si trasformeranno, il 9 settembre a Torino e il 10 a Milano, in un gigantesco palcoscenico per MiTo Open Singing: un evento in occasione del quale tutti potranno diventare cantori unendosi al coro-guida (il Coro Giovanile Italiano), e a mille coristi radunatisi in piazza, per intonare – grazie al fascicolo con le partiture distribuito gratuitamente – i brani in programma, sotto la guida del direttore specializzato nella pratica dell’open singing, Michael Gohl. Tali appuntamenti collettivi arriveranno al termine dei due «Giorni dei Cori» in cui oltre trenta cori, provenienti da tutta Italia e dall’estero (come il Choeur National des Jeunes, portabandiera della Francia, o lo sloveno Vokalna Akademija Ljubljana), si esibiranno in diverse zone del tessuto urbano. Puntando nuovamente su questo straordinario momento di condivisione, la programmazione di MiTo 2017 rilancia, incrociando negli stessi luoghi – 9 settembre a Milano, 10 settembre a Torino – un momento di ascolto collettivo che sicuramente «rinfrescherà» la percezione collettiva di uno dei capisaldi del repertorio: in programma c’è infatti la Nona di Beethoven eseguita dall'Orchestra Giovanile Italiana, il Coro Maghini e i solisti dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Daniele Rustioni.

Le serate d'apertura
La serata d’apertura del festival, il 3 settembre al Teatro alla Scala di Milano e il 4 al Teatro Regio di Torino, è affidata alla Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Ingo Metzmacher con la partecipazione del pianista Jean-Yves Thibaudet. Il concerto, intitolato Quattro paesaggi, introduce al tema del festival proponendo quattro differenti modalità musicali di relazionarsi alla Natura. In programma, la prima esecuzione in Italia di This Midnight Hour di Anna Clyne – compositrice inglese trentasettenne, «in residence» alla Chicago Symphony Orchestra dal 2010 al 2015, vincitrice di numerosi premi e nominata ai Grammy Award – oltre al Concerto per pianoforte di Gershwin, all'ouverture di Dvořák Nel regno della natura e alla suite da Daphnis et Chloé di Ravel, che evoca una Grecia immaginaria.

Per i più piccoli
Nei fine settimana si concentra la programmazione per i bambini (dai due anni) con spettacoli e concerti pensati per loro, come l’olandese Cellostorm, in cui si narrano le avventure di un piccione solitario in cerca di amici (9 e 10 settembre); Play (16 e 17 settembre), dedicato alla prima infanzia, e d'Orfeo (in coproduzione con il Festival della Letteratura di Mantova) per raccontare ai più piccoli il capolavoro di Monteverdi nel 450° anniversario della nascita del compositore (16 e 17 settembre).

Le gradi serate conclusive
Il Festival si chiuderà a Milano il 20 e a Torino il 21 settembre con il concerto Luci, di cui sarà protagonista la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, solista Julian Rachlin alla viola, in un programma che si apre con Lontano di Ligeti, che evoca la lenta progressione della luce, quindi propone il Concerto per viola di Bartók, ultimo suo lavoro, intimo e timbricamente oscuro, e in conclusione offre gli sfavillanti colori di Pini di Roma e Fontane di Roma di Respighi. Per informazioni: www.mitosettembremusica.it.