22 ottobre 2017
Aggiornato 12:00
Giallo

Ripescato un cadavere nel Po, è una persona anziana forse scomparsa a fine luglio

I vestiti e l’età del corpo senza vita trovato da alcuni tecnici Iren sarebbero compatibili con Francesco Coda Zabet, volto noto negli ambienti politici dagli anni Cinquanta. Era scomparso il 27 luglio quando si era recato alle Molinette per un controllo

TORINO - Nella serata di ieri dalle acque del fiume Po è emerso il cadavere di un uomo. La sagoma che ha insospettito alcuni tecnici dell’Iren si trovava vicino alla diga del Pascolo, sulle rive dello Stura. Sono stati immediatamente allertati i vigili del fuoco e il 118 che, giunti sul posto, hanno recuperato il corpo che, purtroppo, era già privo di vita. Dai primi riscontri pare che non ci siano segni evidenti di violenza, ma nemmeno un documento che dia l’identità alla vittima.

FRANCESCO CODA ZABET - Un nome che in pochi probabilmente ricordano. Era stato un animatore di corrente politiche, socialista negli anni di Craxi e Amato e conosciuto per il suo riuscire a spostare voti. Negli anni Ottanta fu arrestato. Il suo nome è tornato in primo piano perché potrebbe essere proprio lui la vittima ripescata nel Po dai sommozzatori. A fine agosto compirebbe 90 anni, ma dallo scorso 27 luglio non si hanno più sue notizie, cioè da quando è sparito nel nulla andando a fare una visita all’ospedale Molinette per un controllo. Gli abiti trovati addosso al cadavere sarebbero compatibili con quelli di Coda Zabet e anche l’età sembra essere compatibile. Nelle prossime ore ci saranno maggiori certezze.