22 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Cronaca

La bambina di 2 mesi ridotta in fin di vita dal padre sta meglio, Il Tribunale deciderà se toglierla alla famiglia 

La piccola Emi è stata trasferita nel reparto di terapia sub-intensiva ma la sua prognosi rimane riservata. Si fa strada l'ipotesi che il Tribunale dei Minori, a cui la Procura ha segnalato il caso, possa decidere di allontanarla dalla sua famiglia biologica

Ospedale Regina Margherita di Torino (© Diario di Torino)

TORINO - La neonata di appena due mesi e mezzo ricoverata al Regina Margherita di Torino, con diverse costole rotte e con un trauma cranico, sta meglio. Pare che le sue condizioni generali di salute stiano migliorando mentre si fa strada l'ipotesi che il Tribunale dei Minori, a cui la Procura ha segnalato il caso, possa decidere di allontanarla dalla sua famiglia biologica per affidarla ad altri tutori. La piccola Emi è stata trasferita nel reparto di terapia sub-intensiva ma la sua prognosi rimane riservata.

IL PADRE - Le indagini della Questura di Vercelli, agli ordini del questore Rosanna Lavezzaro, hanno condotto alla confessione del padre, un imbianchino di 30 anni, avvenuta nel tardo pomeriggio lunedì 31 luglio. L'uomo avrebbe raccontato agli agenti di aver preso in braccio la bambina e di averla stretta forte, troppo forte, tant'è che la neonata si sarebbe messa a piangere; dopodiché l'uomo, probabilmente spaventato del fatto di aver fatto del male alla piccola l'avrebbe rimessa frettolosamente nella culla e, in quel momento, Emi avrebbe sbattuto la testa contro una delle sbarre del lettino. Ad aggravare la posizione del padre il dato che, nelle ultime settimane, la bambina di due mesi e mezzo è stata portata all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli ben tre volte.

I FATTI - La sera del 21 luglio la madre della piccola Emi, ha portato la bambina all'ospedale di Vercelli poichè la piccola non mangiava e vomitava sangue. In seguito agli accertamenti del caso è emerso che la piccola avesse un grosso ematoma sulla testa e diversi lividi, come se fosse stata malmenata. Le condizioni della bambina si sono fatte perciò critiche e la piccola paziente è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Regina Margherita di Torino.