22 ottobre 2017
Aggiornato 12:00
Teatro

Al Teatro Stabile di Torino tutto pronto per la nuova stagione «Playlist»

Il 9 ottobre via alla fitta e variegata programmazione che si presenta come una playlist (da qui il titolo). Un elenco di spettacoli che interpreta il variegato significato della parola inglese play

Al Teatro Stabile di Torino tutto pronto per la nuova stagione «Playlist» (© Andrea Guermani)

TORINO – Inaugurerà il 9 ottobre la stagione del Teatro Stabile di Torino che si presenta come una playlist (da qui il titolo del programma della stagione), un elenco di spettacoli che interpreta il variegato significato della parola inglese play: ogni rappresentazione, a partire dalla prima (Disgraced), presuppone dunque un seguito, un crescendo, preannunciando il gran finale della prossima estate. 16 produzioni – di cui 5 nuove produzioni esecutive, 6 nuove coproduzioni e 5 riprese – 29 spettacoli ospiti e 24 spettacoli programmati per Torinodanza: questi i numeri per la nuova Stagione del Teatro Stabile di Torino che si conferma saldamente al secondo posto tra i Teatri Nazionali, prestigioso riconoscimento, quest’ultimo, che solo sette Teatri Stabili in Italia hanno ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La prossima sarà una stagione particolarmente composita e variegata, capace di proporre agli spettatori molti spunti di riflessione sulla complessa situazione in cui si configura la realtà che ci circonda; un programma che attraverso la drammaturgia contemporanea, così come la nuova rilettura dei classici, si apre sul presente con uno sguardo rivolto ai possibili risvolti futuri. Come sempre, al centro, un progetto produttivo in continuo sviluppo che si specchia in queste tematiche, capaci di illuminare nuovi scenari e interpretare e dare voce a bisogni, aspettative e tendenze di un pubblico affezionato quanto esigente. Oltre a Disgraced, dal testo del pachistano Ayad Akhtar per la regia dell’austriaco Martin Kušej, il cartellone viene arricchito da Les trois Soeurs di Anton Čechov, adattato e diretto dall’australiano Simon Stone; una tendenza a guardare oltre i confini nazionali che si afferma anche nella programmazione di Torinodanza: a inaugurare il Festival autunnale ci sarà al Teatro Regio Roméo et Juliette, del franco-albanese Angelin Preljocaj, che parteciperà anche a MiTo SettembreMusica 2017 rinnovando la sinergia inaugurata l’anno scorso con Sylphidarium – a cui fanno seguito i lavori di molti altri coreografi internazionali.

Il teatro per tutti
Playlist significa anche riproduzione dei contenuti più amati in questo caso di classici d'impatto per il pubblico quest’anno porterà in scena:Le Baccanti di Euripide, per la regia di Andrea De Rosa, il Don Giovanni di Molière diretto da Valerio Binasco, Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni, regia di Jurij Ferrini, L’Illusion Comique di Pierre Corneille per la regia di Fabrizio Falco. Esponenti del teatro contemporaneo saranno Il sindaco del rione Sanità di Eduardo, diretto da Mario Martone, L’Arialda di Giovanni Testori, diretto da Valter Malosti, Da questa parte del mare di Gianmaria Testa, diretto da Giorgio Gallione; Fabrizio Falco cura la regia di un altro testo, il Galois di Paolo Giordano, torna in scena Il nome della rosa di Umberto Eco con la regia di Leo Muscato dopo l’anteprima a chiusura della stagione precedente e si presenta lo spettacolo vincitore della I edizione del Premio Platea per la Drammaturgia – realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Giulio Einaudi Editore: Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato di Antonio Piccolo, diretto da Raffaele Di Florio.

Per i più giovani
A fine anno il Teatro Gobetti porterà in scena l’allestimento realizzato da Elena Serra per La bella addormentata nel bosco, a testimonianza dell’intento di aprire il programma dello Stabile a una fascia di spettatori sensibilmente più giovane; quindi, da gennaio a maggio 2018 il Teatro Carignano ospiterà la rilettura di Marco Lorenzi di Alice nel paese delle meraviglie. Un’apertura che dimostra la propria sensibilità con iniziative quali Un posto per tutti, iniziativa promossa da Stabile e Fondazione CRT per l’erogazione di 1.000 abbonamenti riservati alle fasce deboli della popolazione. Con il sostegno di Compagnia di San Paolo è stata invece resa possibile la realizzazione del progetto di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco dedicato alle comunità di migranti, l’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona.

Il teatro socio-sperimentale
In programma al teatro stabile anche il Progetto Migranti che coinvolgerà centinaia di immigrati e profughi, costituendo la prima incarnazione dell’Istituto. Il metodo prescelto è l’esercizio costante e rigoroso di consapevolezza e attenzione, tramite la pratica dell’azione fisica, vocale e della narrazione, e porterà alla messa in scena di Cuore/Tenebra, l’incontro tra il Libro Cuore di Edmondo De Amicis e Cuore di tenebra di Joseph Conrad (un confronto tra le estremizzazione del bene e del male), ideato e diretto da Gabriele Vacis. Per informazioni: www.teatrostabiletorino.it.