22 ottobre 2017
Aggiornato 12:00
Casa

A Torino arriva il primo (forse l'unico) housing sociale d'Italia, che cos'è?

L’obiettivo principale del progetto consiste nel dare una risposta ai bisogni abitativi della cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, realizzando una struttura caratterizzata da efficienza energetica, basso impatto ambientale e in grado di offrire affitti temporanei in città

A Torino il primo Housing Sociale d'Italia (© Sharing Torino)

TORINO - E' approdato a Torino il primo e forse unico progetto di housing sociale temporaneo d'Italia. Il progetto, nato nel 2011, ha permesso di convertire un ex immobile delle Poste Italiane, sito nella periferia nord della città, in una struttura destinata a diverse forme di residenza sociale. L'edificio si trova in via Ribordone 12, angolo via Ivrea, in una struttura, nata sul finire degli anni '70,  con lo scopo di creare alloggi per i dipendenti delle poste. Sharing Torino è oggi un moderno residence hotel che offre 122 appartamenti e oltre 58 camere hotel. La struttura è dotata inoltre di un ristorante, di sale comuni e di una biblioteca interna con tanto di rete Wifi.   

UTENTI - Chi abita la palazzina di via Ribordone? Si spazia da turisti a studenti, da persone sfrattate ma a cui è già stata assegnata una casa popolare a lavoratori fuori sede (ad esempio insegnanti) o ancora, come sta avvenendo in questi giorni, in accordo con la Prefettura, a migranti in attesa dello status di rifugiato. L’obiettivo principale del progetto consiste nel dare una risposta ai bisogni abitativi della cosiddetta «fascia grigia» della popolazione, realizzando una struttura caratterizzata da efficienza energetica e basso impatto ambientale e in grado di offrire affitti temporanei in città. All'interno del progetto inoltre è inserito del personale specializzato di associazioni per assistere le persone nelle maggiori condizioni di fragilità.

PROGETTO - L’investimento iniziale è stato reso possibile dal finanziamento dI Fondazione CRT,  tramite Fondazione Sviluppo e Crescita – CRT che ha garantito il 90% dei 14 milioni di euro complessivi necessari affinchè il progetto potesse vedere la luce. La struttura è gestita da Sharing srl, società  promossa da D.O.C. s.c.s. cooperativa sociale che gestisce oltre 3.000 posti letto a livello nazionale in strutture ricettive di turismo sociale. L’idea progettuale si è concretizzata anche grazie alla collaborazione con la Città di Torino e oggi costituisce una significativa testimonianza della collaborazione tra pubblico e privato.