22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Stefania Fiorentino

E’ morta Stefania Fiorentino, la mamma di Beatrice del «Mondo di Bea»

L’annuncio dato dalla famiglia: «Vorremmo trovare le parole giuste, ma purtroppo non ci sono. Stefania, la mamma di Bea, ci ha lasciato questa sera. Di fronte a un momento così difficile, sono certa che rispetterete il nostro silenzio»

Stefania con sua figlia Bea (© Facebook)

TORINO - La notizia l’hanno data i familiari sulla pagina che lei stessa aveva creato per far conoscere la malattia e la storia di sua figlia Beatrice. «Vorremmo trovare le parole giuste, ma purtroppo non ci sono. Stefania, la mamma di Bea, ci ha lasciato questa sera. Di fronte a un momento così difficile, sono certa che rispetterete il nostro silenzio». Stefania Fiorentino da tempo lottava contro un male incurabile ma ciononostante non ha mai smesso di lottare per lei e sua figlia. Ma da qualche giorno la situazione era precipitata fino alla notizia che nessuno avrebbe voluto.

FUNERALI - L’ultimo saluto a Stefania sarà dato nella chiesa del Santo Volto in via Val della Torre 11 a Torino martedì 8 agosto alle ore 14. Il rosario invece sarà celebrato nella giornata di domani (lunedì 7 agosto) alle ore 18.30 nella stessa parrocchia.

IL MONDO DI BEA - La pagina «Il mondo di Bea» è nata nel 2012 per far conoscere la storia di Beatrice, una bambina affetta da una malattia sconosciuta allo scheletro. Dall'età di due mesi tutte le articolazioni della piccola hanno cominciato inspiegabilmente a calcificarsi portando così il suo corpo a irrigidirsi velocemente. «A oggi», si legge sulla pagina, «la nostra bimba non può più muoversi, è imprigionata in ‘un'armatura’, le sue articolazioni. La cosa terribile è che questo male non si ferma mai, è progressivo e gli innumerevoli specialisti e ospedali non hanno saputo dirci di cosa si tratta, essendo questo l'unico caso al mondo». I genitori hanno così iniziato la loro personale battaglia, quella per far vivere una vita dignitosa alla piccola Beatrice che, con il tempo, è diventata familiare a migliaia di persone grazie proprio al racconto quasi quotidiano fatto dalla mamma e dal papà.