22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Emergenza caldo

Sviene sulla linea 46 di Gtt per colpa del caldo, ora lotta tra la vita e la morte al Giovanni Bosco

Un panettiere di 60 anni è gravissimo al San Giovanni Bosco dopo aver perso i sensi su un pullman della linea 46. La colpa sarebbe del troppo caldo, oltre 36 gradi che, a bordo del mezzo pubblico, sarebbero stati anche di più

TORINO - Mentre il pullman della linea 46 stava transitando in via Toscanini lui si è accasciato all’improvviso a terra, colto da un colpo di calore. Quando l’autista se n’è accorto ha immediatamente accostato il mezzo pubblico e chiamato i soccorsi, giunti sul posto quando però le condizioni dell’uomo erano già molto gravi. Immediato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco dove ora il sessantenne, la vittima di questa storia, è ricoverato e sotto costante controllo dei medici. E’ successo in pieno pomeriggio nel fine settimana appena trascorso e per il momento è difficile capire se O.A., fornaio di professione, riuscirà a sopravvivere. Ha la febbre molto alta (la temperatura corporea sarebbe salita fino a 43 gradi) e sintomi che non lasciano quasi spazio a dubbi che il malore sia nato proprio a causa del troppo caldo, probabilmente ancora di più se si pensa che lo svenimento è avvenuto a bordo di un mezzo pubblico che, nel primo pomeriggio, solitamente aumenta considerevolmente.

A RISCHIO - Al San Giovanni Bosco il sessantenne ci è arrivato in condizioni disperate. I medici lo hanno sottoposto a una terapia di raffreddamento del corpo, ma i risultati sono ancora incerti e non si sa se l’uomo se la caverà o se ha subito danni irreversibili agli organi vitali. Sul fatto che si tratti di un caldo eccessivo subito ci sono pochi dubbi perché non avrebbe sintomi che facciano pensare ad altro. Sul pullman c’erano almeno 36 gradi e se per qualcuno l’aria condizionata era inesistente, per Gtt sarebbe funzionato tutto a dovere.