13 dicembre 2017
Aggiornato 08:30
Truffa

Suv, case in centro e diamanti: preso il «mago della truffa» che si dichiarava nullatenente

L’uomo, un sessantenne di origine calabrese, aveva un vero e proprio patrimonio. In Svizzera il tesoretto del mago della truffa, depositato presso il conto corrente della compagna russa

Il tesoretto del truffatore è stato confiscato (© Guardia di Finanza)

TORINO - Un appartamento in via Garibaldi, un Suv e alcuni diamanti: è questo il tesoretto del «Mago della truffa» scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza. L’uomo, un sessantenne pluripregiudicato, si dichiarava nullatenente ma conduceva uno stile di vita ben al di sopra delle apparenti possibilità. Insieme alla compagna, una quarantenne di origini russe, il truffatore è riuscito a mettere da parte un vero e proprio patrimonio, confiscato dalla Guardia di Finanza.

IL TESORETTO - M.P., il «Mago della truffa», si era adoperato per far rientrare dalla Svizzera una parte del tesoretto grazie all’aiuto della compagna. I soldi erano stati depositati presso un conto corrente intestato alla donna in una banca di Lugano. Beneficiando dello «scudo fiscale ter», la donna ha così trasferito il denaro presso un istituto di credito italiano, per poi reinvestire l’ingente capitale scudato in fondi azionari. Per fermare l’uomo, è stata avviata la procedura prevista dal codice delle leggi antimafia e misure di prevenzione. Al termine di un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha sancito la confisca dei prodotti finanziari per un valore complessivo di 1,6 milioni di euro, per un totale di 3,8 milioni di tesoretto accumulato dal 2015.