23 agosto 2017
Aggiornato 23:00
Cronaca

Droga e tentate evasioni, situazione esplosiva al Cie di corso Brunelleschi: 6 arresti

I detenuti hanno realizzato alcune corde con lenzuoli di carta e fabbricato armi rudimentali, mentre la droga veniva nascosta nel bagnoschiuma. Uno dei problemi maggiori è senz’altro il numero elevato di stranieri dentro il centro

Il centro di corso Brunelleschi e la droga ritrovata (© Questura)

TORINO - Droga e tentate evasioni: regna il caos al Cie di corso Brunelleschi. Solo negli ultimi tre giorni infatti, è stato sventato un tentativo di fuga organizzato da diversi detenuti trattenuti all’interno del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino. C’è di più: i detenuti, con alcuni complici all’esterno, hanno anche ideato nuovi metodi per far arrivare della droga all’interno del centro.

LA TENTATA EVASIONE - Nel primo caso, il personale dell’Ufficio Immigrazione, coadiuvato dai colleghi del Reparto Mobile, dopo aver seguito il comportamento sospetto di alcuni trattenuti, ha proceduto ad una bonifica delle 5 aree, individuando in una di queste 2 corde realizzate intrecciando lenzuola di carta, arnesi rudimentali atti ad offendere, bastoni, tutti opportunamente celati sopra un muretto del bagno e nel fondo del vano abiti. Tale materiale era stato chiaramente realizzato per organizzare una fuga di gruppo dalla struttura, e per atti offensivi nei confronti del personale presente nel CPR, laddove gli stranieri fossero stati scoperti nel tentativo di crearsi un varco finalizzato all’evasione. Tre dei sospettati, avendo reagito danneggiando parti dei moduli di ospitalità, sono stati arrestati.

LA DROGA - Con l’aumento della recettività della struttura, che adesso è in grado di ospitare fino a 153 ospiti, e considerata la elevata presenza di soggetti con un alto indice di pericolosità sociale, la Questura ha intensificato i controlli nei confronti dei trattenuti nonché della posta e dei pacchi che gli stranieri ricevono. In tale ambito, negli ultimi giorni, sono stati arrestati 3 (tre) cittadini stranieri che hanno ricevuto pacchi contenenti flaconi di bagnoschiuma, shampoo e altri prodotti per l’igiene personale, nonché frutta e yogurt, che celavano all’interno complessivamente 73 involucri di cellophane con all’interno stupefacente; si sarebbe trattato di altrettante dosi destinate allo spaccio all’interno del C.P.R.. Al termine dell’iter giudiziario, tutti gli stranieri torneranno nella struttura a seguito della scarcerazione per essere, a breve, rimpatriati con scorta espletata da personale dell’Ufficio Immigrazione