21 ottobre 2017
Aggiornato 16:00
Cronaca

Ferisce la compagna e si spara, identificato l’uomo che si è suicidato e la donna: dubbi sulla dinamica

Confermato il movente sentimentale, ma trapelano i primi dubbi sullo svolgersi dei fatti. Buone notizie dall’ospedale Cto: la 31enne è sveglia e cosciente. Seguiranno aggiornamenti

Il luogo dove Elio Giancotti si è sparato, togliendosi la vita (© Diario di Torino)

TORINO - Iniziano a emergere i dettagli del doppio caso di ferimento e suicidio verificatosi questa mattina a Torino, nel quartiere Crocetta. L’uomo che si è tolto la vita davanti ai poliziotti della Squadra Volante è Elio Giancotti, 45 anni, residente a Lainate nel milanese ma da qualche mese domiciliato nel torinese. E’ lui che all’alba, intorno alle 06:15, ha litigato con la compagna, Timea Vajko, una ballerina ungherese di 31 anni e si è sparato qualche minuto dopo. 

DINAMICA DA CHIARIRE - Stando alle prime ricostruzioni, la donna voleva lasciare l’uomo con il quale aveva da tempo una relazione. Il litigio tra la coppia è avvenuto in strada, all’angolo tra corso Vittorio Emanuele e corso Re Umberto: è qui che Elio Giancotti avrebbe preso dal bagagliaio della sua Bmw Serie 3 (noleggiata ieri a Milano) la pistola regolarmente detenuta (una  Tanfoglio calibro 9x21) e avrebbe minacciato la donna. Da questo momento del racconto iniziano i dubbi: non è chiaro se l’uomo ha sparato volontariamente alla donna o se quest’ultima è rimasta ferita in seguito a una caduta per un colpo partito accidentalmente. A chiarire l’esatta dinamica saranno le indagini condotte dal dirigente della Squadra Mobile, Marco Martino. Quel che è certo è che Elio Giancotti, convinto di aver ucciso la compagna, ha percorso qualche centinaio di metri verso corso Galileo Ferraris dove, all’altezza del civico 87 e circondato dai poliziotti, si è tolto la vita.

LE CONDIZIONI DELLA DONNA - Dall’ospedale Cto, dove è ricoverata Timea Vajko, arrivano invece buone notizie: la 31enne non è in pericolo di vita, pur presentando una ferita lacero contusa al capo. Pur essendo ferita, è entrata in pronto soccorso con un codice giallo. Attulmente è sveglia e cosciente, presenta escoriazioni in testa e lievi lesioni. Non sembra sia stata colpita da nessun proiettile. Una trentina di giorni di prognosi.