22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Cronaca

«Un autovelox per salvare le vite umane»: la proposta del sindaco per il ‘Rettilineo della morte’

Dopo l’ennesimo incidente di qualche giorno fa costato la vita a una donna di 38 anni, torna d’attualità la viabilità sulla direttissima della Mandria

L'incidente di qualche giorno fa è costato la vita a una donna di 38 anni (© ANSA)

VENARIA - I segni del terribile frontale costato la vita a una donna di 38 anni sono ancora lì, sull’asfalto della direttissima della Mandria. Quella ventina di km che separano Venaria da Germagnano, sono già stati ribattezzati «il rettilineo della morte» per via dei tanti incidenti avvenuti negli ultimi anni. Dopo la morte di Iryna Konovalova, Antonio Massa, sindaco di Robassomero, avanza una proposta: «Bisogna sistemare degli autovelox fissi e separare le due corsie con blocchi di cemento». L’obiettivo? Porre fine a questa assurda striscia di morti.

LA PROPOSTA - La proposta è ovviamente destinata a far discutere residenti e politici dei vari comuni attraversati e collegati da questa strada. Molto spesso, viste le pochissime curve, gli automobilisti e i motociclisti sembrano scambiare il rettilineo per una pista da corsa. Ecco perché, ogni anno, nel «rettilineo della morte» vi sono una cinquantina di incidenti e ogni giorno migliaia di veicoli transitano su questa strada. Il dibattito, tenuto vivo dai sindaci di Robassomero e Fiano, dal comandante della polizia municipale di Venaria, è più che mai attuale. Dagli autovelox alle rotonde, passando per i tutor e i controlli della polizia municipale, le idee non mancano di certo. E’ ora di prendere una decisione, per porre fine a questa assurda striscia di sangue. Una soluzione va trovata in fretta, inutile negarlo.