18 agosto 2019
Aggiornato 03:30
Cronaca

Latitante ricatta barista: «Aiutaci, altrimenti domani non ti presentare all’apertura del bar»

Il latitante, aiutato da due complici, costringeva il titolare di un bar a consegnargli somme di denaro sotto minacce esplicite: tre arresti
I carabinieri hanno messo fine all'estorsione praticata dal latitante e dai due complici
I carabinieri hanno messo fine all'estorsione praticata dal latitante e dai due complici Carabinieri

VENARIA - «Se puoi aiutarci bene, altrimenti domani non ti presentare all’apertura del bar». Sono queste le parole pronunciate da Massimo Carta, latitante, nei confronti di un malcapitato titolare di un bar di Venaria. Il Tribunale di Sorveglianza di Vercelli aveva disposto un provvedimento di carcerazione nei suoi confronti, con un pena di due anni ancora da espiare. 

L’ESTORSIONE - E’ grazie alle intercettazioni telefoniche che i carabinieri della Compagnia di Venaria sono riusciti a risalire a Carta. Il latitante, grazie all’aiuto di due complici di 32 e 35 anni residenti a Torino, tra il dicembre 2016 e l’aprile 2017, hanno chiesto denaro al barista minacciandolo più volte.  In diverse occasione la vittima aveva ceduto consegnando la somma di 50 o 100 euro. I complici del Carta, durante la sua latitanza, lo tenevano costantemente informato sulla presenza di Forze di Polizia nell’aera da lui frequentate. I carabinieri hanno posto fine all’estorsione e assicurato alla giustizia il latitante.