7 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Cena in Bianco

Cena in bianco 2017, dietrofront: si farà e sarà «social», decisa la data

Dopo la notizia dell’annullamento, gli organizzatori hanno spiazzato tutti annunciando una grande novità: «Ovunque siate, condividete su Facebook le foto e i video»

TORINO - Dietrofront: la Cena in bianco 2017 si farà e sarà virtuale. A pochi giorni dall’annullamento, dovuto a problemi legati alla sicurezza, gli organizzatori hanno spiazzato tutti e annunciato di aver trovato un’alternativa. La Cena in bianco si svolgerà sabato 9 settembre alle ore 20:00 e sarà… social. Sì, avete letto bene: i partecipanti faranno la cena a casa propria e condivideranno foto e video su Facebook. Una cena social, un’unione virtuale per superare le difficoltà nel trovare una location.

COME PARTECIPARE - «Ovunque voi siate, nelle vostre case, in cucina, sul ballatoio, sul terrazzo, in cortile, in veranda, in salotto, in tavernetta, in tinello, in giardino... nelle vostre case» è l’invito che si legge sulla pagina dell’evento. Per legarsi virtualmente con tutti gli altri partecipanti, bisognerà condividere su Facebook, Twitter e Instagram foto e video, utilizzando i seguenti hashtag: #CENAINBIANCOSOCIAL #CENAINBIANCOTORINO2017. L’idea è quella di invitare il più possibile amici, parenti, ecc e dare vita a tante piccole-grandi cene, unite dal mondo di internet. Alcuni momento della Cena in bianco saranno scanditi da orari particolari: alle 20:00 verranno sventolati i tovaglioli bianchi, come di consueto. Alle 21:30 il brindisi finale, tutti insieme.

UNA CENA DIVERSA - Non c’è dubbio, quella di quest’anno sarà davvero una Cena in Bianco unica. La circolare Gabrielli sembrava aver cancellato quello che di fatto è uno degli appuntamenti più appezzati in città, ma non è così. Certo, le polemiche non mancano: «In questi cinque anni, con amministrazioni diverse, abbiamo sempre avuto i permessi, pagato bolli e tasse previste, ricevuto il massimo e totale supporto dagli uffici suolo pubblico del Comune, dalle Forze dell'Ordine, dalla Questura, Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, dall'Amiat, dal Verde Pubblico, dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Quindi questo no mi preme dirvi che è certamente stato dato a tutela di noi tutti che comunque ci siamo sempre comportati con la massima attenzione e senso civico. I no si affrontano e si trovano soluzioni». Niente piazza San Carlo, piazza Castello o Reggia di Venaria dunque ma l’edizione 2017 è salva. E sarà diversa da tutte.