26 settembre 2017
Aggiornato 10:53
Raccolta differenziata

Rivoluzione rifiuti: da ottobre anche a San Salvario scatta la raccolta differenziata porta a porta

Seppure introdotta a piccoli passi, la rivoluzione della raccolta differenziata porta a porta è ormai una realtà sempre più concreta con cui, tra non molto, anche i residenti di San Salvario dovranno fare i conti

La raccolta differenziata porta a porta arriva a San Salvario (© Diario di Torino)

TORINO - Tornati dalle ferie gli abitanti del quartiere della movida per eccellenza, San Salvario, hanno ricevuto a casa una lettera dagli amministratori di condominio che parla di raccolta differenziata. Dopo la lettera, all'inizio di settembre, arriveranno i bidoncini, accompagnati da una ricca informativa fatta di opuscoli e volantini in più lingue, per spiegare ai cittadini il nuovo sistema di raccolta rifiuti porta a porta.Tuttavia i cassonetti per strada non spariranno immediatamente, fanno sapere dall'Amiat, che parla di un cambio graduale, non traumatico e della compresenza dei due sistemi per un po' di tempo. Seppure graduale però la rivoluzione della raccolta differenziata è ormai una realtà sempre più concreta con cui, tra non molto, anche i residenti di San Salvario dovranno fare i conti. 

SAN SALVARIO - «Come anticipato qualche mese fa, grazie al grande lavoro dell’assessorato all’Ambiente della Città di Torino, di Amiat e di tutti gli uffici, la raccolta differenziata porta a porta diventa operativa anche a San Salvario», commenta la prima cittadina Chiara Appendino, «come molti sanno si tratta di un quartiere importantissimo dove, per varie ragioni, il tema dei rifiuti è risultato talvolta delicato. In questo modo diamo una risposta concreta per una gestione più efficace, sostenibile ed ecologica». Si inizierà da corso Marconi e, a partire da gennaio 2018, il servizio verrà esteso a tutta l'area. Dopo San Salvario si progetta di estendere il sistema anche nei quartieri di Santa Rita e Vanchiglia, chiaro segnale che il Comune di Torino miri a una copertura totale su tutta la città.

RACCOLTA DIFFERENZIATA -  L'obiettivo è ambizioso: il 65% della raccolta differenziata entro il 2020. Attualmente, rivela Amiat, la media torinese in ambito di raccolta differenziata è di circa il 43%. «Il porta a porta risulta essere il sistema più efficace per raggiungere il 65%», afferma Lorenzo Bagnacani, presidente dell'azienda di raccolta rifiuti. Nei 12 quartieri dove la raccolta differenziata porta a porta è già stata introdotta infatti ha prodotto risultati apprezzabili, con una copertura superiore al 60%: in testa i quartieri di Borgo Po e Pozzo Strada, seguono Crocetta e Campidoglio. Ora si lavora sull'altra parte della città, partendo proprio da San Salvario. Erano 5 anni, spiegano dal Comune, che la differenziata porta a porta non si estendeva.