20 novembre 2017
Aggiornato 18:01
Fiere

Artissima 2017: all'Oval il mondo dell'arte internazionale

Al Lingotto Fiere sono attesi artisti, collezionisti e professionisti del settore da tutto il mondo. L'appuntamento di quest'anno è ricco di novità, iniziative ed ospiti prestigiosi

Artissima 2017 l'arte a Torino (© Artissima press office)

TORINO - Verrà inaugurata giovedì 2 novembre Artissima 2017, accogliendo il pubblico da venerdì 3 a domenica 5 novembre all’Oval di Torino. La ventiquattresima edizione della fiera si svolgerà per la prima volta sotto la guida di Ilaria Bonacossa, nominata direttrice a dicembre 2016. Artissima si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di attrarre gallerie, artisti, collezionisti e professionisti del settore da tutto il mondo. Riconosciuta a livello internazionale per la sua attenzione alle pratiche sperimentali e per la capacità di innovarsi ad ogni edizione, nel 2017 la fiera introduce una serie di novità che investono trasversalmente il suo programma e la sua composizione: oltre alla nuova sezione Disegni, ai rinnovati team di curatori e all’innovativa piattaforma digitale annunciati di recente, Artissima si arricchisce infatti di nuove idee e iniziative specifiche: uno speciale progetto espositivo, il «Deposito d’Arte Italiana Presente», un innovativo palinsesto di talk, una nuova firma al progetto di allestimento del padiglione fieristico. «Il 2017 – nelle parole di Ilaria Bonacossa – segna i cinquant’anni dall’inaugurazione di iniziative seminali per la genesi dell’Arte Povera. Artissima vuole rintracciare, in alcune delle esperienze più irregolari di quegli anni, le fondamenta che hanno reso Torino la capitale italiana dell’arte contemporanea. Artissima, come spazio ibrido e aperto al futuro, indagherà, attraverso la ricostruzione temporanea di contesti iconici come il Deposito d’Arte Presente (1967–68) o la discoteca Piper (1966–69), le relazioni tra pratiche artistiche, mercato, collezionismo e tempo libero. Il radicamento di queste sperimentazioni nel DNA della città ha portato alla nascita di importanti musei e di istituzioni internazionali per l’arte contemporanea, tra cui la fiera stessa. In particolare, Artissima evocherà queste esperienze per la loro visionaria capacità di reinventare i ruoli e di attivare contaminazioni tra diverse discipline, restando ancora oggi fonte d’ispirazione per molti artisti».

Le sezioni
Artissima 2017 presenterà un nuovo progetto di allestimento dello studio Vudafieri Saverino Partners di Milano che valorizzerà gli spazi del padiglione e i diversi progetti della fiera. Tra questi, la nuova sezione curata Disegni che si aggiunge alle storiche quattro sezioni (Main Section, New Entries, Dialogue e Art Editions) e alle sezioni curate (Present Future e Back to the Future), portando le sezioni di Artissima a quota sette. Disegni, dedicata alle peculiarità di questa forma espressiva, intende valorizzare una pratica artistica in grado di catturare l’immediatezza processuale e di pensiero del gesto creativo, vivendo in uno spazio sospeso tra idea e opera finita. La sezione è curata da un duo d’eccezione: Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle Lissabon, Lisbona.

Il nuovo progetto espositivo
Curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, il «Deposito d’Arte Italiana Presente» è il nuovo progetto espositivo e culturale di Artissima dedicato all’arte italiana. Il Deposito ospiterà prestigiosi prestiti dalle istituzioni piemontesi e opere provenienti dalle collezioni private del territorio, insieme ad alcuni lavori delle gallerie presenti in fiera, riconoscendo loro il ruolo di spicco che hanno avuto e hanno nella produzione della storia dell’arte contemporanea nel nostro paese. Per questo nuovo progetto, Artissima si è ispirata ad una delle esperienze espositive più innovative della Torino degli anni Sessanta, in un momento di grande vitalità artistica: il «Deposito d’Arte Presente»(1967–68). Luogo di produzione ed esposizione di opere di artisti emergenti voluto da Marcello Levi (1922–2014), il Deposito era, nelle parole dello studioso Robert Lumley, «una raccolta estemporanea, non permanente... uno spazio per il presente, per un tipo di arte connessa all’hic et nunc e spogliata di qualsiasi sacralità». Con il «Deposito d’Arte Italiana Presente», Artissima riprende quel format, traslandolo all’oggi e utilizzandolo come cornice concettuale per un progetto che ne assorbe la modalità operativa. Il Deposito non è una mostra, ma uno spazio dinamico di esposizione e di approfondimento dal quale iniziare una narrazione dell’arte italiana degli ultimi 20 anni per fotografarla oggi e capirne gli sviluppi futuri: un luogo di ricerca curatoriale, ma anche la manifestazione pubblica dello spazio in cui galleristi, collezionisti e musei conservano le opere.

Il programma di incontri
Per l’edizione 2017, Artissima ripensa il programma di incontri, immaginando un nuovo spazio ispirato al «Piper» di Torino in cui raccontare l’arte contemporanea, ascoltare, partecipare e lavorare al fianco di artisti e curatori. Il progetto, a cura di Paola Nicolin, seguirà la metodologia di «theclassroom», un centro di arte e educazione nato nel 2016 a Milano che invita artisti a svolgere un corso in storia delle arti in un’aula progettata per l’occasione, trasformando lo spazio di apprendimento in un luogo di produzione artistica. In questa prospettiva, Artissima ospiterà una classe aperta dove un artista invitato, con gli studenti e gli ospiti del programma di conversazioni, costruirà un palinsesto di lezioni, interviste, dialoghi e film screening per tutta la durata della manifestazione.

Artissima Collector’s Talks e Walkie Talkies
Artissima lancerà un nuovo programma di Collectors’ Talks coordinato dalla curatrice internazionale Abaseh Mirvali. Incentrate su come il collezionismo stia trasformando il mondo dell’arte, presenteranno la visione di collezionisti, artisti, critici, galleristi e direttori museali. Queste talk saranno arricchite da un esclusivo programma di visite guidate alla fiera: le Walkie Talkies, una serie di brevi conversazioni tra coppie di curatori e collezionisti internazionali, nate con l’obiettivo di creare un contatto stretto e personale tra i relatori e il pubblico. Queste conversazioni, itineranti, si trasformano in sorprendenti visite guidate alla fiera, permettendo ai relatori di sviluppare percorsi unici e originali attraverso i lavori presentati dalle gallerie.

La piattaforma digitale
La piattaforma digitale di Artissima accompagnerà il pubblico durante tutto l’anno, con momenti di approfondimento e anticipazioni dell’edizione 2017 attraverso diversi social media. Da febbraio è attivo #ArtissimaRewind, un programma di appuntamenti virtuali dedicati all’esplorazione della scorsa edizione della fiera e che ogni giovedì sulla video gallery del sito (www.artissima.it) e sui canali social della fiera (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube) propone una serie di performance, interviste, conversazioni e visite guidate. Inoltre, il catalogo 2017 da cartaceo diventerà digitale attraverso una piattaforma che consentirà alle gallerie di entrare in contatto con un pubblico più vasto di appassionati.

Le sinergie
Il progetto di Artissima 2017 si articola in collaborazione con le molteplici istituzioni culturali e artistiche attive sul territorio e in città. La fiera opererà in sinergia con i musei cittadini e in particolare con il Castello di Rivoli, Fondazione Torino Musei, GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Collezione la Gaia, il Museo Ettore Fico, il PAV e le nuove OGR Torino. Verranno inoltre avviate nuove partnership con eccellenze locali attive nella ridefinizione della creatività contemporanea come il Festival di Musica Elettronica Club to Club, il Lovers Film Festival di Torino, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, e il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.