19 novembre 2017
Aggiornato 22:00
Guardia di Finanza

Argento falso a Porta Palazzo, padre e figlio esportano la merce in Marocco

Il materiale sequestrato era stato lasciato in gratuita giudiziale custodia all’amministratore della società che avrebbe potuto regolarizzare le indicazioni merceologiche. Questo però non è avvenuto e un normale controllo ha rivelato che i beni sequestrati erano stati esportati illecitamente in Marocco

TORINO - Padre e figlio di origine marocchina rischiano oltre 5 anni di detenzione in carcere, alla luce sia delle precedenti imputazioni per frode commerciale sia per le
maldestre condotte criminose compiute negli ultimi giorni. L'azienda dei due uomini, con sede a Porta Palazzo, è stata oggetto dell'attenzione della Guardia di Finanza di Torino nel mese di marzo quando i "Baschi Verdi" hanno sequestrato oltre 2 tonnellate di argento falso, nella forma di arrendi, vassoi e cornici. Il materiale era stato lasciato in gratuita giudiziale custodia all’amministratore della società che avrebbe potuto regolarizzare le indicazioni merceologiche facendone richiesta alla Procura della Repubblica di Torino. In questo modo la Guardia di Finanza consente al commerciante di poter vendere la merce sequestrata, dopo averla regolarizzata, tutelando così il consumatore e non aggravando le condizioni economiche dell'azienda.

CONTROLLO - Questo però non è avvenuto e un normale controllo atto a verificare la regolarità dei sigilli apposti alla merce ha rivelato che i beni sequestrati erano stati, in parte, esportati illecitamente in Marocco. I responsabili accertati, padre e figlio, entrambi di etnia marocchina, A. Y. di 25 anni (titolare dell’azienda) e A. M. di 56 anni (padre), sono stati denunciati per sottrazione di beni sottoposti a sequestro e violazione di sigilli. I Finanzieri di Torino nel corso dell’operazione hanno sottoposto a sequestro l’immobile adibito a magazzino, mentre il restante materiale adesso potrà essere oggetto di confisca. Sono attualmente in corso le operazioni di recupero del materiale sottoposto a sequestro e esportato illecitamente dal magazzino.