20 novembre 2017
Aggiornato 14:00
Cronaca

Tentato omicidio in un bar di corso Taranto, non gli danno da bere e impazzisce

Per rispondere alla presunta scortesia subita l’uomo, un tunisino di 43 anni, è tornato al locale armato di un grosso coltello. Il reo ha poi tentato di disfarsi dell’arma lasciandola cadere vicino a un’auto in sosta

Tentato omicidio in un bar di corso Taranto (© Diario di Torino)

TORINO - L'accusa è di tentato omicidio. Ecco cosa è successo in un bar di corso Taranto: un uomo, in evidente stato di ebbrezza si è presentato nel locale pretendendo di bere ancora. La barista, dal canto suo, ha opposto un netto rifiuto e la situazione è presto degenerata. Per rispondere alla presunta scortesia subita infatti l’uomo, un tunisino di 43 anni, con precedenti di polizia e irregolare sul Territorio Nazionale, è tornato al locale armato di un grosso coltello con una lama superiore ai 40 cm.

TENTATO OMICIDIO - Quando è tornato nei pressi dell’area del chiosco, affollata da avventori e famiglie con bambini, lo straniero ha iniziato a minacciare le persone presenti brandendo il grosso coltello. Altri due stranieri hanno contrastato l’uomo e ,difendendosi con le sedie, hanno parato i diversi fendenti sferrati contro di loro. Nessuno dei colpi fortunatamente è andato a segno, tuttavia uno dei fendenti ha ferito sul palmo della mano una delle due persone aggredite. In seguito a questo raptus di follia, il quarantatreenne è fuggito allontanandosi in direzione di via Botticelli, dove è stato fermato dagli agenti della Squadra Volante nel frattempo giunti sul posto. Il reo ha poi tentato di disfarsi dell’arma lasciandola cadere vicino a un’auto in sosta.