26 settembre 2017
Aggiornato 13:00
Cronaca

«Il regolamento sui campi rom? E’ carta straccia, la Giunta vive sulla luna»

Polemiche dopo l’annuncio del regolamento sui campi rom, che prevede multe e allontanamenti per chi non rispetta le norme. Fabrizio Ricca attacca la Giunta: «Non hanno mai pagato, non inizieranno a farlo ora»

Il campo nomadi di via Germagnano (© Carabinieri)

TORINO - I rom rispetteranno il regolamento che entrerà in vigore nelle prossime settimane e rivoluzionerà il concetto di campi nomadi a Torino? E’ questa la domanda più frequente il giorno dopo l’annuncio da parte della Giunta dell’introduzione di un regolamento che sancisca le norme essenziali per vivere all’interno di una delle quattro aree di sosta legali, indicate dal Comune di Torino. Gli obblighi per chi ha intenzione di vivere dentro i campi sono molti: una tassa di 600 euro all’anno, il pagamento delle utenze, la fedina penale pulita e soprattutto il divieto di non accumulare immondizia e appiccare fuochi. La pena prevista per chi non rispetta le regole? Multe nel minore dei casi, espulsione dal campo nel peggiore dei casi.

RICCA E I CAMPI ROM - Chi sembra non aver apprezzato il regolamento, che è comunque un primo provvedimento dopo anni in cui nessuno aveva affrontato il problema, è Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord: «Se fin'ora ho avuto dubbi ora ho la certezza che Appendino e la sua Giunta vivono sulla Luna. Il nuovo regolamento per i campi rom approvato questa mattina è carta straccia con la quale i residenti dei campi potranno continuare ad accendere i loro fuochi tutte le sere». Una posizione netta, ribadita con un esempio pratico, la Tari: «Non hanno mai pagato la Tari a loro destinata, istituita nel 2015 dalla Lega, mi chiedo come possano pensare che i rom pagheranno i 600 euro di tasse e le utenze». 

SPERANZA E PERPLESSITA’ - Insomma, è evidente come regni un po’ di scetticismo attorno a questo regolamento approvato ieri dalla Giunta Comunale. Se sulla carta in molti sembrano averlo apprezzato, uno dei problemi principali pare essere quello dell’applicabilità: d’altra parte il Nucleo Nomadi, la sezione della polizia municipale preposta a gestire i rapporti e le problematiche nei campi rom, ha visto ridurre il proprio numero di agenti anno dopo anno. Dall’amministrazione fanno sapere come ogni tipo di ragionamento sia stato concordato con la Questura, segno di una volontà di usare il pugno di ferro con chi trasgredisce le regole. Secondo Alberto Unia, assessore all’Ambiente, il regolamento è stato accolto con favore anche dalla gran parte delle persone che vivono dentro i campi. Il tempo dirà chi avrà avuto ragione: Torino, per la prima volta prova ad affrontare e regolamentare una delle questioni più sentite dai residenti: la situazione relativa ai campi rom.