20 novembre 2017
Aggiornato 14:00
Cronaca

Mascherati e armati assaltano 3 banche in un’ora: in manette la «banda degli istituti di credito»

I due rapinatori, pistole in pugno, erano diventati il terrore delle banche di Torino e cintura. Agivano su auto rubate: oltre 100.000 euro il bottino

TORINO - E’ terminata con le manette ai polsi la serie incredibile di rapine ai danni delle banche di Torino e della cintura messa a segno da due spregiudicati rapinatori. Il duo, composto da un cittadino italiano e da un marocchino, agiva sempre con le pistole in pugno, muovendosi su auto rubate in precedenza. Tantissimi i colpi effettuati: solo il 27 aprile, per esempio, in poco più di un’ora i rapinatori hanno tentato due colpi, fallendoli, e sono riusciti a rapinare una banca di Rivoli, portando via oltre 100.000 euro.

LE RAPINE - Nella giornata di ieri, la Sezione Antirapina della Squadra Mobile ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare ai danni di Marotta G., torinese classe 1973, e Tlidi Z., marocchino classe 1983. Entrambi sono responsabili di due tentativi di rapina a mano armata, una rapina aggravata con uso di armi. Marotta, insieme a un soggetto sconosciuto, è ritenuto responsabile di due tentativi di rapina a mano armata e di una rapina consumata ai danni del Credito Cooperativo Benevagienna di Rivoli del valore di 104.000 euro. Quest’ultimo colpo, effettuato il 27 aprile, era il terzo della mattinata folle dei due rapinatori: poco prima, il duo di pregiudicati aveva assaltato la Banca Popolare di Milano in corso Regina Margherita 262 e la Banca Sella di corso Francia 185.

IL MODUS OPERANDI - Il modus operandi era sempre lo stesso: i soggetti si recavano a bordo di auto rubate presso gli istituti bancari, si facevano aprire dagli impiegati e poi minacciavano tutti i presenti con delle pistole. Sotto il tiro delle armi, molto spesso i dipendenti aprivano le cassaforti e consegnavano loro il denaro. I rapinatori erano soliti agire coperti da delle maschere in lattice, per impedire la loro identificazione. Già in passato, Marotta G. aveva tentato la rapina dell’istituto di Credito «Credit Agicole» di corso Francia 312 ed era stato arrestato, mentre Tlidi Z. era stato fermato per il medesimo reato qualche giorno dopo. I due rapinatori non potranno più terrorizzare le banche torinesi perché ora si trovano entrambi in carcere.