20 novembre 2017
Aggiornato 14:30
Valentina

«Mission impossible» per salvare Valentina: una gru per recuperare il battello affondato

Lunedì partirà la missione la barca affondata presso la diga del Pascolo verrà portata in secca. I lavori di preparazione sono iniziati da due settimane, ma l’esito dell’operazione non è scontato

Il battello Valentina, il giorno dell'alluvione (© Andrea Cherchi)

TORINO - Recuperare e salvare Valentina, il battello affondato all’altezza della diga del Pascolo durante l’alluvione dello scorso 25 novembre. E’ questa la missione che prenderà ufficialmente il via lunedì 4 settembre, ma la cui preparazione del cantiere è cominciata da una decina di giorni, precisamente da lunedì 21 agosto quando i tecnici hanno montato una gru sulle sponde del fiume Po. Salvare Valentina non sarà facile, anzi: sarà una «mission impossible».

IL PIANO - Le difficoltà del recupero consistono nella posizione del battello, visto che l’imbarcazione si trova al fondo del fiume e lo stato di Valentina, ormai piena di fango e detriti. Insomma, salvarla sarà difficile ma Gtt spera ancora di poterla vedere di nuovo in servizio. Una speranza flebile. I lavori, come detto, prenderanno ufficialmente il via lunedì e dovrebbero durare fino al 21 settembre: la gru la tirerà in secca e la avvicinerà alle sponde del fiume, anche grazie all’ausilio di alcuni palloni galleggianti. In caso estremo, il bacino potrebbe essere svuotato per consentire il recupero di Valentina. Un’ipotesi remota e invasiva, soprattutto per la flora e della fauna presente nelle acque del fiume. In questo caso, un’associazione si occuperà della messa in sicurezza dei pesci. Il conto alla rovescia è iniziato: Valentina riabbraccerà Valentino?