21 febbraio 2019
Aggiornato 12:30
Ambiente

Abbattuti 13 olmi in corso Dante, il quartiere insorge. Il Comune: «C'è un motivo…»

Gli alberi sono stati abbattuti nonostante la richiesta dei residenti, che speravano di poterli tenere in vita. Una ragione c'è e il Comune ha voluto spiegarla ai cittadini
Gli olmi di corso Dante
Gli olmi di corso Dante

TORINO - Può un quartiere affezionarsi a 13 alberi, precisamente degli olmi? La risposta è affermativa, sì. Non si spiegherebbero altrimenti le polemiche nate nelle ultime ore a causa della decisione del Comune di abbattere tredici olmi in corso Dante, uno dei viali alberati più belli e rigogliosi di Torino. I residenti non hanno compreso le ragioni di questo abbattimento visto che le piante, pur avendo cinquant’anni di  vita circa, non sono malate. «Non distruggete il verde urbano» è stata la richiesta di chi vive il quartiere e di chi sotto quegli alberi cammina ogni giorno.

LE CAUSE - Una richiesta non ascoltata perché il Comune ha deciso comunque di procedere con l’abbattimento. I responsabili del Servizio Verde Pubblico della città però, hanno voluto spiegare le ragioni che hanno spinto ad abbattere i tredici olmi. Una decisione che è stata presa dopo indagini approfonditi. La ragione principale? La stabilità della pianta. Sì, perché nonostante l’apparente buono stato di salute degli olmi, gli alberi presentavano dei problemi non da poco che avrebbero potuto portare alla caduta, nel peggiore dei casi.

LA SPIEGAZIONE - Di seguito la motivazione resa nota dai responsabili del Servizio Verde Pubblico: v«I professionisti hanno stabilito la necessità di ricorrere all’abbattimento in 13 casi. Le indagini sono state molto approfondite e hanno previsto controlli strumentali in quota, che hanno evidenziato cavità interne importanti a carico di branche di grosse dimensioni. In questo caso, le piante hanno un’elevata propensione al cedimento e non ci sono cure possibili. La Città effettua i necessari interventi per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini: in caso di forti eventi meteo, sempre più frequenti, le parti della pianta con cavità interne sono deboli e a forte rischio di schianto, e possono causare, in un’area a forte fruizione da parte di cittadini e automobilisti, notevoli danni a persone e cose.Si ribadisce che gli interventi vengono realizzati da parte di imprese appaltatrici diverse e senza nessuna relazione con chi ha eseguito i controlli; durante tutte le operazioni i tecnici comunali seguono sul posto le attività. Le analisi di stabilità sono documenti disponibili presso il Servizio Verde Pubblico e consultabili dai cittadini con richiesta di accesso agli atti».