20 febbraio 2019
Aggiornato 07:00
Cronaca

Insulta i vicini di casa con frasi razziste, il giudice condanna la signora Maria

Il primo verdetto è arrivato quattro anni fa, quando la 56enne è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione per stalking con l'aggravante di odio razziale. Ma a quanto pare non è bastato
Via Ascoli 3
Via Ascoli 3

TORINO - E' una guerra di ballatoio che dura ormai da dieci anni quella tra la siciliana Maria Santa Lercara e la famiglia marocchina Er Rajil. Tra denuncie, condanne e ripetute angherie ecco arrivare il provvedimento che obbliga la signora Maria al trasferimento dal palazzo di via Ascoli 3, in Barriera di Milano, misura già adottata nel 2012 ma non rispettata. Il giudice ha deciso per l'allontanamento, su richiesta del pm Francesco Pelosi, ritenendo la donna «socialmente pericolosa» per i suoi vicini di casa. Al momento nel palazzo di via Ascoli 3 sembra regnare un calma insolita, ma alcuni condomini sostengono che la donna si sia barricata in casa e si rifiuti nuovamente di rispettare l'ordine del Tribunale.

INSULTI - Il primo verdetto è arrivato quattro anni fa, quando la cinquantaseienne è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione per stalking, con l'aggravante di odio razziale. Ma a quanto pare non è bastato. La donna ha continuato imperterrita ad aggredire i suoi vicini verbalmente e non, non risparmiando neppure i bambini della famiglia Er Rajil, terrorizzati dagli insulti della signora. La lista delle sue angherie e vessazioni è purtroppo lunga e crudele: va dall'alcol gettato sulla porta di casa dei vicini per "disinfettarla", agli escrementi di cane lasciati sullo zerbino, oltre ovviamente ai quotidiani inviti ad andarsene e ai ripetuti auguri di morte.