28 novembre 2018
Aggiornato 21:00
Raccolta differenziata

Arriva la raccolta porta a porta a San Salvario, sacchetti e bidoncini per 26mila cittadini

A breve inizierà la distribuzione del ‘kit starter’, ma solo da gennaio 2018 la raccolta entrerà nella sua fase operativa. Non sono comunque mancate le polemiche da parte della Circoscrizione

TORINO - «La raccolta differenziata per anni è rimasta ferma al 42% della città, ora finalmente si riparte». Con queste parole l’assessore all’Ambiente Alberto Unia ha annunciato l’arrivo della raccolta porta a porta nel quartiere San Salvario. Una novità che sarà introdotta un passo alla volta e che inizierà dal 18 settembre con la consegna dei primi «kit starter» ai cittadini. In totale saranno 26mila le persone coinvolte, le quali riceveranno le buste biodegradabili e alcuni piccoli cassonetti per l’organico. Questo fino a fine novembre quando l’Amiat comincerà a posizionare in strada e nei condomini i nuovi cassonetti che, solo in un primo momento, saranno accompagnati dai bidoni classici che poi saranno eliminati per lasciare spazio solo a quelli del porta a porta.

LA POLEMICA - Se il porta a porta è un obiettivo perseguito negli ultimi anni anche dalla Circoscrizione, c’è un dettaglio non da poco che ha indispettito il vice presidente Massimiliano Miano. «Siamo contenti che finalmente possa partire questa raccolta differenziata», ha detto, «spiace solo che nella prima fase San Salvario sia spezzata in due e che il porta a porta venga fatto solo nella zona cosiddetta nuova e cioè quella compresa tra corso Marconi e corso Bramante. Invitiamo la città a farsi promotrice affinché il quartiere possa essere ricongiunto anche da questo punto di vista».

LA RISPOSTA DI AMIAT - La divisione di San Salvario ha un suo perché: «Centra con la morfologia e la densità del quartiere. Sarebbe impensabile», ha spiegato Gianluca Riu, amministratore delegato di Amiat, «poterla fare in tutta San Salvario. Stiamo comunque studiando delle soluzioni ad hoc per questa, e tante altre in Torino, situazioni particolari». A rimanere esclusa per il momento c’è sostanzialmente la zona della movida.

PROSSIMI QUARTIERI - Se a gennaio 2018 il porta a porta sarà di casa a San Salvario, i prossimi quartieri in cui sarà estesa la raccolta sono due: Vanchiglietta e Santa Rita per un totale di quasi 50mila residenti compresi. «Appena avvieremo ufficialmente San Salvario», ha detto Riu, «partiremo allo stesso modo negli altri due quartieri e quindi inizialmente con il kit starter, i cassonetti e la compresenza di bodoni classici che saranno poi eliminati».