19 novembre 2017
Aggiornato 22:30
Casa Riva

Un uomo sorveglia Torino: Casa Riva e la statua bianca dal braccio mutilato

L’edificio, una casa signorile a due passi da corso Francia, è stato progettato nel 1932. Due le statue presenti: una in cima al palazzo, una al primo piano. Conoscevate la storia di questo palazzo?

TORINO - Immaginatevi la scena: state camminando tranquilli in via Talucchi, a due passi da corso Francia, alzate la testa verso il cielo e notate una figura maschile bianca in cima a un palazzo. Un colpo per chiunque e via assicuriamo che no, non si tratta di un’allucinazione. Su un elegante edificio del 1932 torreggia una statua bianca, che sembra indicare l’orizzonte: si tratta di un uomo, peraltro con un braccio mutilato. Qualche metro più sotto, all’altezza del primo piano, vi è una seconda statua che rappresenta invece una donna. Cosa sono queste sculture? E perché caratterizzano questo curioso palazzo nel cuore di San Donato?

LE STATUE - La casa, in via Talucchi angolo via Palmieri, è stata progettata nel 1932 dall’architetto Antonio Pogatschnig, su incarico di Secondo Riva. Le statue invece sono state realizzate da Umberto Baglioni, scultore. L’edificio è il perfetto esempio di stile razionalista, una corrente architettonica sviluppatasi in Italia negli anni Venti e Trenta del XX secolo. Sebbene in Italia la corrente preferì uno stile più classicista e pomposo, fu il fascismo a dare al razionalismo particolare spazio, commissionando numerosi edifici. La storia di Casa Riva segue quella dell’Italia, come testimoniato dalle statue. Vi siete chiesti come mai la figura maschile sul tetto presenta un braccio mutilato? In epoca fascista il braccio era teso per simulare il saluto romano, ma dopo la caduta del fascismo venne volontariamente danneggiato e mutilato: un segno inequivocabile del legame tra Casa Riva e la storia. 

UMBERTO BAGLIONI - Come dicevamo, la realizzazione delle due statue è da attribuire a Umberto Baglioni, uno scultore apprezzatissimo, capace di contribuire con le sue opere all’abbellimento di Torino. Ogni torinese che si rispetti infatti si è imbattuto almeno una volta in una delle sue opere: il Po e la Dora, le fontane di piazza Cln, sono state realizzate proprio da Baglioni nel lontano 1936, quattro anni dopo casa Riva. Se le fontane non hanno certo bisogno di presentazione, lo stesso non si può dire delle statue di Casa Riva. Eppure, seppur con discrezione e senza farsi troppo notare, la statua dal braccio mutilato vigila da oltre 80 anni sulla nostra Torino.