19 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Venaria

Assessore grillino choc sui violentatori di Rimini: «Spero li obblighino a tagliarselo»

Ha commentato così l’assessore al Lavoro di Venaria, Claudia Nozzetti, la notizia della richiesta di estradizione dei presunti violentatori. Dopo tanti commenti contro di lei ha eliminato il post e si è scusata

VENARIA - L’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali del Comune di Venaria, Claudia Nozzetti, è finito al centro di una bufera per alcune frasi scritte su Facebook riguardo la richiesta di estradizione in Polonia per i quattro presunti violentatori di Rimini, coloro che avrebbero abusato di una turista polacca e del suo compagno nella notte tra il 25 e il 26 agosto. «Hanno fatto bene a richiamarseli», ha commentato il tecnico della Giunta grillina del sindaco Roberto Falcone, «e spero che li obblighino a tagliarselo uno con l'altro e a farglielo mangiare.... i poverini fuggiti dalle guerre e bisognosi di accoglienza e affetto. In alternativa dateglieli in cura a casa della Boldracchia».

DIETROFRONT - In pochissimo il post ha ricevuto centinaia di commenti contro l’assessore. Quel «spero che li obblighino a tagliarselo uno con l'altro e a farglielo mangiare» ha spiazzato tutti e in pochi si sono risparmiati di farglielo sapere. La stessa Nozzetti ha capito quanto rischiasse di essere grande il vortice in cui stava entrando e così ha deciso di eliminare il post e di scriverne un secondo in cui si è scusata per quanto fatto precedentemente.

LE SCUSE - Esordisce scusandosi e poi fa alcune precisazioni: «La problematica è sotto gli occhi di tutti e anima in modo forte e condiviso un senso di esasperazione e impotenza di fronte a istituzioni statali spesso avvertite come tiepide e incapaci nel tutelare il bisogno di sicurezza dei cittadini. Il concetto», prosegue l’assessore di Venaria, «è stato espresso con parole eccessive, forti e inadeguate condivise più su una scia emotiva che razionale. Parole esterne a un ruolo istituzionale che soltanto parzialmente investe la mia vita, fatta al di sopra di tutto di quotidianità e problemi emotivamente vissuti che vanno ben oltre la semplice necessità di apparire. Al netto di ogni necessità, il commento proprio per le parole espresse è da censurare. Auspico in ogni caso una svolta nell'intraprendere azioni atte a tutelare indistintamente tutti».

IL SINDACO - Sgomento anche il primo cittadino del comune alle porte di Torino. Roberto Falcone non ha fatto comunicati ufficiali, ma avrebbe giustificato il tutto asserendo che l’assessore Claudia Nozzetti non rappresenta il pensiero né del Movimento 5 Stelle né della sua Giunta visto che è un tecnico, non un politico, come avrebbe confidato lei stessa al sindaco.