28 novembre 2018
Aggiornato 21:00
Intervista

Una torinese in fuga dall’uragano Irma: «E’ irreale quello che sta accadendo qui»

Giovanna vive da quattro anni in Florida, a Key West, dove ha un ristorante. E’ partita da Torino e, come tanti, certe cose le aveva viste solo nei telegiornali o nei film. Gli ultimi giorni li ha passati in fuga dall’incubo Irma
L'uragano Irma
L'uragano Irma ANSA

TORINO - Guardarlo attraverso i telegiornali non è la stessa cosa. L’uragano Irma sta spazzando via tutto quello che si trova davanti, ha già fatto 24 morti e, per dare qualche numero della sua dimensione e potenza, è rimasto per 37 ore consecutive al quinto grado (su cinque) della scala Saffir-Simpon, che ne misura l’intensità, e nonostante sia stata abbassata al quarto grado nelle ultime ore, i venti toccano ancora i 215 chilometri orari. Una furia della natura inarrestabile.

Sono tanti gli italiani che abitano in America, molti dei quali hanno scelto la Florida per costruirsi una vita lontana dall’Italia. Una di queste è Giovanna (nome di fantasia), una ragazza di 35 anni, che per trovare la propria strada è sbarcata da diverso tempo negli Usa. Ha un ristorante a Key West, una delle prime città della Florida a essere evacuate. Questo è quello che sta vivendo lei in questo momento.

Ciao Giovanna da quanto vivi in America?
Vivo in America ormai da 4 anni.

In questo tempo hai già vissuto situazioni del genere o anche qualcosa di simile ma di entità inferiore?
No, mai. Questa è la prima volta che mi capita qualcosa del genere e vi posso garantire che non è niente di bello.

Spiegaci meglio. Cosa sta succedendo in Florida?
Io abito a Key West ed è stata la prima città a essere evacuata con evacuazione obbligatoria, ovvero loro ti danno l'evacuazione obbligatoria ma, se tu non lasci la città, la responsabilità di tutto quel che accade è tua. Key West è una base militare e tutti i militari hanno già lasciato l'isola e probabilmente avranno già chiuso l'aeroporto. Noi abbiamo avuto l'ordine di evacuazione mercoledì, ci siamo subito spostati a Miami, abbiamo preso un albergo, ma nella mattina di giovedì l'albergo di Miami ci ha fatto evacuare.

In quanti stanno lasciando le città?
Il Governatore Rick Scott sta organizzando questa evacuazione di massa, un'evacuazione mai vista prima. Si parla di più di 6 milioni di persone che scappano nello stesso momento. Potete immaginare la tensione e la follia che c'è qui: ci sono incidenti frequentissimi perché la gente alla guida è tutta tesa, facendo anche manovre azzardate perché presi dal panico. I distributori non hanno più benzina e i supermercati con scaffali vuoti.

Per una persona che arriva negli Stati Uniti dall'Italia e che certe scene le ha viste magari solo in televisione o nei film, com'è trovarsi in una situazione del genere?
Fino a oggi avevo visto queste cose solo nei film o nei telegiornali internazionali. Viverle di persona è tutta un'altra cosa. Abbiamo preparato una valigia in 5 minuti portandoci solo lo stretto necessario, 3 cambi di vestiario presi a caso  e sai cosa vuol dire per una ragazza italiana, e lasciare tutto quel che hai lì a casa sperando di ritrovare tutto. Aggiungici benzina, alberghi, mangiare per strada, oltre alla paura, a lasciare tutto quel che possiedi e devi anche affrontare spese non previste.

Quello che tutti si augurano è che l'uragano Irma vada verso Est e muoia nell'oceano. L'alternativa peggiore invece quale sarebbe?
Se l'uragano non andasse a morire nell’oceano come sperato, farebbe una distruzione mai vista prima. Con il grado 5 della scala Saffir-Simpson raderebbe al suolo la Florida, anche perché qui le case sono fatte per la maggior parte di legno, ce ne sono poche in cemento e quindi basta poco per spazzare via tutto. Key West è una di quelle città completamente con case e negozi fatti in legno. Comunque la peggiore delle ipotesi di questo uragano è distruzione con inondazioni d’acqua alta dai 2 ai 5 metri, se non di più.

Immaginiamo che dall'Italia ti stiano scrivendo in tanto. Cosa ti chiedono?
Sì, dall'Italia mi scrivono in tanti, anche contatti che non sentivo da tempo. Ma non credo abbiano ben capito la gravità della situazione, hanno preso un po' tutto alla leggera, magari in Italia non arrivano chiare info.

Dopo questa brutta esperienza tornerai in Italia?
Noi siamo proprietari di un ristorante a Key West, quindi non possiamo prendere e partire e rientrare in Italia, abbiamo delle responsabilità qui. Poi ormai la nostra vita è qui.

Milioni di persone in viaggio. Per agevolare l’evacuazione cosa è stato messo in atto?
Il Governatore Scott ha annullato tutti i pedaggi autostradali per agevolare le auto in fuga. Inoltre ci sono bus gratis per evacuare e ripari antiuragano, i cosiddetti shelters, dove potersi rifugiare.

Vuoi aggiungere altro?
Sì, preferirei che il mio nome non comparisse perché sto affrontando qualcosa di brutto non da celebrare.