19 novembre 2017
Aggiornato 22:30
Telecamere

Telecamere nelle scuole e nelle strutture assistenziali? Il Comune dice no

Il pensiero della Giunta è chiaro: solo in casi estremi è bene usare la videosorveglianza. Il parere viene ribadito dall’assessore alle Politiche Sociali Sonia Schellino: «La telecamera? Da utilizzare solo laddove indispensabile»

Anziani maltrattati in una casa di riposo nel vercellese (© Polizia di Stato)

TORINO - E’ giusto che le telecamere di videosorveglianza siano presenti all’interno di asili, scuole, istituti per anziani e disabili? «Sì, ma solo se strettamente necessario». E’ questa la posizione del Comune di Torino, che ha manifestato tutte le perplessità sull’utilizzo dei sistemi tecnologici per videosorvegliare alcuni luoghi specifici. A confermare la posizione della Giunta è stata l’assessore alle Politiche Sociali, Sonia Schellino: «La telecamera va usata solo laddove strettamente necessario». 

LE TELECAMERE A TORINO - L’obiettivo è quello di evitare il maltrattamento, un fenomeno che purtroppo è in costante crescita soprattutto tra le persone anziane. Come contrastarlo, se non con le telecamere? Un’alternativa c’è e secondo la Giunta Appendino è decisamente preferibile: la formazione del personale socio sanitario. La formazione infatti si focalizza sulla competenza e la capacità della persona. Ecco perché questa soluzione è preferita alle telecamere, uno strumento tecnologico che permette sì un controllo a distanza, ma rischia di violare la privacy di operatori e ospiti delle strutture. Fin ora comunque, nelle strutture di competenza comunale, non vi è stata alcuna violazione della privacy e della libertà personale: le telecamere in alcuni casi vengono utilizzate, ma solo per non permettere che il malato si faccia male da solo. Si continuerà quindi a puntare sulla formazione del personale, come testimoniato dalla giornata informativa che verrà organizzata ad hoc per i dipendenti delle strutture il 26 settembre. Sospeso per ora il discorso delle telecamere nelle classi: sarà l'assessore di competenza, Federica Patti, a esprirmersi sul tema.